Home News Vaccini, i medici lanciano l’allarme: “Dosi insufficienti per chi ne ha diritto”

Vaccini, i medici lanciano l’allarme: “Dosi insufficienti per chi ne ha diritto”

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Nell’anno in cui bisogna distribuire i vaccini a tutti, sembrerebbero mancare persino per gli over 60, la categoria più a rischio.

vaccini
Secondo l’Ordine dei medici non tutti gli aventi diritto riusciranno ad avere il vaccino.

I lavori sulla distribuzione dei vaccini sarebbe in notevole ritardo come dichiarato dal dottor Carlo Roberto Rossi, presidente dell’Ordine dei medici di Milano.

I vaccini anti-influenzali non basterebbero nemmeno per gli over 60

“Chi è preposto all’approvvigionamento dei vaccini doveva sapere che era necessario muoversi in anticipo e pianificare bene”.

Queste le parole usate dal medico durante un’intervista realizzata da Fanpage. Delle frasi che non lasciano spazio all’interpretazione e lasciano trasparire tutta l’irritazione di Rossi per questa situazione, a detta sua, bizzarra.

Una situazione peggiorata ulteriormente dalla pandemia ancora in atto, infatti, sarebbe stato importante proteggersi con un vaccino anti-influenzale, ma come predetto mancherebbero le dosi in diverse città.

La Lombardia avrebbe ordinato circa 2,4 milioni di dosi

La Regione Lombardia, inoltre, avrebbe ordinato circa l’80% di dosi in più rispetto alla scorsa annata, per un totale di 2,4 milioni di dosi. La Regione, inoltre, spiega che da metà ottobre partirà la campagna gratuita per i soggetti fragili (malati cronici, pazienti oncologici, persone in dialisi).

Dopo i predetti soggetti fragili verrà il turno di anziani ed operatori sanitari. Successivamente, da novembre, si procederà con dei vaccini spray, i quali verranno dati ai bambini. Come detto però, l’Ordine dei medici di Milano teme che le dosi disponibili non siano sufficienti a coprire il numero di persone che ne avrebbe diritto gratuitamente.

Un allarme partito già mesi fa, infatti, delle ipotetiche influenze dovute alla mancata vaccinazione comporterebbero diversi problemi per le misure di sicurezza in atto. Infatti, ogni malato dovrà necessariamente essere sottoposto a tampone intasando l’intero sistema sanitario. Infine, secondo alcuni studi, i pazienti che si sono sottoposti al vaccino anti influenzale avrebbero risposto meglio in caso di contagio da Covid-19.