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Usa, sostenitori di Trump assaltano il congresso: 4 morti e 52 arresti. Confermata la vittoria di Biden

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Twitter e Facebook hanno bloccato l’account social del presidente uscente, che rischia ora l’impeachment.

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Intanto, si è dimessa per protesta l’attuale portavoce e chief of staff della first lady Melania.

L’irruzione al Congresso

America nel caos dopo l’assalto al Congresso da parte dei sostenitori di Trump, che si erano ritrovati a Washington per un comizio del presidente uscente, nel giorno in cui le camere avrebbero dovuto ufficializzare la vittoria di Joe Biden come 46° Presidente degli Stati Uniti d’America.

Gravissimo il bilancio degli scontri: si registrano 4 vittime e decine di feriti, 52 le persone arrestate.

La prima vittima dei violenti scontri è stata una donna, la veterana dell’aeronautica Ashli Babbitt, facente parte del gruppo di sostenitori di Trump, che era partita da San Diego per partecipare alle proteste.

La vittima è deceduta in ospedale, dopo essere stata raggiunta  da un colpo di pistola, esploso da un agente di polizia.

Le altre vittime sono due donne ed un uomo. Negli scontri sono rimasti feriti anche 14 agenti della polizia metropolitana.

Le proteste sono scoppiate dopo che il vicepresidente degli Stati Uniti, John Pence si era rifiutato di assecondare le richieste di Trump, accettando i voti degli stati nei quali il presidente uscente continua a denunciare brogli elettorali.

È così che i sostenitori di Trump si sono mossi verso Capitol Hill, dove erano riuniti senatori e deputati, forzando l’entrata.

Joe Biden è ufficialmente il nuovo presidente degli Stati Uniti

Questa mattina, come riferisce anche Tgcom24, il Congresso ha certificato l’elezione di Joe Biden e Kamala Harris a presidente e vicepresidente degli Stati Uniti, confermando i 306 voti ottenuti dal team democratico.

Donald Trump ha promesso una transizione ordinata, nonostante il disaccordo.

“Anche se sono totalmente in disaccordo con il risultato delle elezioni, e i fatti me lo confermano, ci sarà una transizione ordinata il 20 gennaio”

ha fatto sapere il tycoon.

Si dimette la portavoce di Melania Trump

A seguito dell’assalto al Congresso, la Cnn ha annunciato le dimissioni di Stephanie Grisham, ex direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca e attuale portavoce e chief of staff della first lady Melania.

Dimissioni anche per il vice consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Matt Pottinger.

Starebbero valutando le dimissioni anche altri funzionari, tra cui Robert O’ Brien, consigliere per la sicurezza nazionale, e il vice capo di gabinetto, Chris Lidddel.

Intanto, dopo che Donald Trump aveva ripetutamente pubblicato false accuse sull’integrità delle elezioni americane, i social Facebook e Twitter hanno sospeso le sue pagine.

Youtube e Instagram hanno invece cancellato il video appello lanciato ai suoi sostenitori.

Il presidente Trump rischia l’impeachment

Al momento sembra più che concreta l’ipotesi di un impeachment del Presidente Donald Trump, anche se non sarebbe stato presentato nulla di formale al vicepresidente Mike Pence.

Il venticinquesimo emendamento sancisce la possibilità di destituire il presidente dal suo incarico, quando viene riconosciuto incapace di “adempiere ai poteri e ai doveri della carica”.

Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata star dei democratici, è stata la prima ad invocare l’impeachment per il presidente uscente.

Intanto, i parlamentari americani hanno promesso di aprire un’indagine su come le forze di polizia hanno gestito l’assalto al congresso da parte dei sostenitori di Trump.