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USA, prima donna condannata a morte dopo 67 anni: Lisa Montgomery

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La prima donna dopo 67 anni ad essere condannata a morte negli USA è Lisa Montgomery: colpevole di omicidio e sequestro di minore.

Lisa Montgomery prima donna condannata a morte dopo 67 anni

Dopo 67 anni dall’ultima esecuzione negli USA il governo federale condanna a morte una donna: Lisa Montgomery.

Chi è Lisa Montgomery e di cosa è colpevole la donna che subirà l’iniezione letale il prossimo 8 dicembre?

Lisa Montgomery, omicida affetta da incapacità mentale

Dopo anni dall’ultima esecuzione femminile l’America ha condannato una donna alla pena capitale: Lisa Montgomery, 36 anni del Missouri.

La donna sarà sottoposta all’iniezione letale il prossimo 8 dicembre nel penitenziario di Terre Haute nel Missouri, USA.

Lisa Montgomery è una delle 55 donne attualmente detenute nel braccio della morte negli States. La donna è colpevole di omicidio e sequestro compiuti nel 2004 ai danni di una giovane donna incinta. La vittima si chiamava Bobbi Jo Stinnett.

Lisa è mentalmente incapace a causa delle troppe percosse e violenze subite da piccola.

Cosa è accaduto a Bobbi Stinnett e sua figlia

Bobbi Jo Stinnett era una giovane 23enne incinta all’ottavo mese, gestiva con il marito un allevamento canino a casa sua. Proprio il suo lavoro l’ha condotta alla morte: è così che Lisa l’ha rintracciata, contattandola in una chat room per acquistare cani.

Lisa Montgomery ha finto di essere incinta e di voler acquistare un cane da Bobbi Stinnett inducendola a parlare a lungo con lei in chat e ad accoglierla in casa senza paura. Il nome falso usato dalla Montgomery è stato ‘Darlene Fiscer’.

Bobbi Stinnett fu ritrovata morta in casa sua a Skidmore nel Missouri. Lisa Montgomery uccise la donna strangolandola e poi le ha squartato l’addome per rubarle la bambina prematura che portava in grembo: era il suo obiettivo fin dall’inizio.

Il bambino è stato sequestrato dall’omicida Lisa Montgomery ma ha passato poco tempo con la donna: è stato presto messo in salvo dalle autorità.

La polizia ha ipotizzato che Lisa Montgomery abbia compiuto un tale gesto in preda ad un’incapacità mentale aggravata da uno shock: un aborto spontaneo avuto tempo prima.

L’ex marito di Lisa ha confermato che la donna si era sottoposta nel 1990 ad un intervento chirurgico per chiudersi le tube ma raccontava alla famiglia di essere incinta.

La povera Bobbi Stinnet dopo esser stata uccisa è stata ritrovata un’ora dopo sul pavimento della sua residenza in un lago di sangue dalla madre: la bambina era sparita. La madre della Stinnett ha descritto quell’immagine scioccante della figlia senza vita:

sembrava come se il suo stomaco fosse esploso.

24 ore dopo l’omicidio Lisa montgomery è stata arrestata dalla polizia nella sua fattoria a Melvern, Kansas, dove la donna gridava che la neonata fosse sua figlia. Le autorità hanno messo in manette l’omicida e salvato la bambina dalle sue grinfie affidandola subito alle cure del padre.

Prima di lei passarono 67 anni

Quando le autorità hanno fatto irruzione nella casa di Lisa Montgomery la donna era in poltrona con la bambina tra le braccia immobile: guardava la televisione con l’annuncio di sparizione della figlia di Bobbi Stinnett, da lei massacrata il giorno prima.

Trump e Barrett hanno reintrodotto la pena di morte a luglio 2020 e la prima condanna per iniezione letale fu Christopher Vialva.

Si legge su SkyTg24 che l’ultima donna giustiziata dal governo federale fu Bonnie Heady, morta nella camera a gas nel 1953: 67 anni fa.

La donna era colpevole di rapimento, insieme al fidanzato tossicodipendente e alcolista, del giovanissimo figlio di un ricco magnate automobilistico di Kansas City.

Sempre a dicembre 2020, oltre a quella di Lisa Montgomery, avverrà un’altra esecuzione per duplice omicidio: il condannato è Brandon Bernard.