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Usa, Corte Suprema contro Trump: voti per posta validi fino a 3 giorni

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Ignorata la richiesta di Trump: Corte Suprema ha deciso che i voti postali in Pennsylvania saranno validi fino a 3 giorni dall’election day.

donald trump ostruito dalla Corte Suprema

La Corte Suprema ha preso una decisione in contrasto con la richiesta del presidente Donald Trump: in Pennsylvania i voti postali saranno validi fino a 3 giorni dall’election day.

Corte suprema contro richiesta di Trump

Il voto per posta rafforzato dalla decisione della Corte Suprema: sarà valido fino a 3 giorni dal giorno di votazione elettorale in Pennsylvania.

Uno stato in bilico e tra i più importanti da conquistare per la corsa alla Casa Bianca è proprio la Pennsylvania. Dopo un anno oggi Trump al fianco della moglie Melania terrà un comizio dopo un anno nello stato della Pennsylvania.

Le schede elettorali giunte fino a 3 giorni dopo l’election day saranno validi per il conteggio anche se saranno prive del timbro postale ben leggibile: uno schiaffo morale a Trump che favorisce la vittoria dei democratici.

I dem si aspettano una pioggia di voti per corrispondenza nel tempo stabilito dalla Corte Suprema e proprio per questa ragione il presidente aveva richiesto di far terminare il conteggio delle schede elettorali entro il giorno delle elezioni.

Perché allungare i tempi di conteggio

La Corte della Pennsylvania ha preso questa decisione di prolungare il tempo ultimo per il conteggio delle schede elettorali a causa delle polemiche avanzate da Trump che giudicava negativamente il voto postale tanto quanto le carenze del servizio in sé.

I repubblicani al seguito del presidente avevano richiesto che la sentenza della corte venisse sospesa. Affinché ciò accadesse erano necessari 5 voti: 4 giudici si sono espressi contro, solo il giudice John Roberts si è schierato a favore.

La mozione dei democratici per aggiornare le sedute del Senato dopo il giorno delle elezioni sembra, a detta di molti, una strategia. L’obiettivo sembra sia posticipare la conferma di Amy Coney Barrett alla Corte Suprema. Si legge sul CorrieredellaSera.it che la richiesta è stata bocciata.

Il ruolo di Amy Barrett sarà evidentemente decisivo nelle dispute elettorali ma per esserlo dovrà essere confermata prima dell’election day.