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USA, agente che uccise Breonna Taylor non condannato per omicidio. Città in rivolta

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Incriminato agente che ha ucciso Breonna Taylor: colpevole di negligenza e non di omicidio. Cittadini in rivolta, ferito un poliziotto.

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Breonna Taylor è stata uccisa in casa sua, nel suo letto, da una serie di colpi sparati da un poliziotto durante un’incursione anti droga.

Il Gran Giurì del Kentucky si è espresso non condannando l’assassino della donna per omicidio ma soltanto per negligenza.

I cittadini sono indignati e gridano giustizia per Breonna diventata uno dei volti del BlackLifeMatter. Durante la rivolta in strada due poliziotti sono rimasti feriti.

Nessuna condanna per omicidio, solo per negligenza

Lo scorso marzo l’afroamericana Breonna Taylor, infermiera di professione, è stata uccisa a casa sua durante un’incursione della polizia.

Si legge su Repubblica che tre poliziotti hanno fatto un’incursione per un controllo antidroga e il fidanzato della donna per paura e poca lucidità ha sparato ad un agente alla gamba.

Era nel panico e ha creduto fosse un’intrusione notturna, non un’incursione della polizia.

In risposta un agente dei tre, Brett Hankinson, ha iniziato a sparare nel buio all’impazzata: 32 colpi di pistola sparati, molti dei quali hanno colpito Breonna Taylor uccidendola.

Soltanto uno dei tre agenti responsabili della morte di Breonna Taylor è stato incriminato e non per omicidio bensì per negligenza.

La motivazione di questa incriminazione espressa dal gran giurì del Kentucky? Il poliziotto ha sparato per difesa.

Il fidanzato di Breonna Taylor ha sparato per primo, l’agente ha reagito con eccessiva violenza ma solo per difendere se stesso e i suoi colleghi. Gli altri due poliziotti non sono stati accusati.

Il giudice ha sentenziato una condanna per condotta negligente e pericolosa per Brett Hankinson che rischia di scontare 15 anni in prigione. Nessuna condanna per aver ucciso una giovane 26enne.

Rivolte in strada: 2 poliziotti feriti

I cittadini ma anche il popolo del web è sconcertato dalla decisione del Gran Giurì del Kentucky. La rabbia scorre nelle strade di Louisville, nel Kentucky, dove è stata uccisa la ragazza.

In strada centinaia di manifestanti sono in rivolta per la decisione della giuria sull’omicidio di Breonna Taylor: una morte ingiusta come quella di Daniel Prude.

Sono esplosi dei colpi di pistola durante la protesta e due poliziotti sono rimasti feriti: ora sono ricoverati in ospedale ma non sono in pericolo di vita. Un sospettato è stato già individuato e fermato per essere interrogato.

Anche a Washington si manifesta: i cittadini chiedono giustizia per Breonna Taylor. Si sono tutti radunati davanti al Dipartimento di Giustizia e si sono diretti verso la Casa Bianca.

Perfino a New York i manifestanti si sono riversati nelle strade: riuniti al Barclay Center di Brooklyn si sono diretti a Manhattan mentre le autorità sorvolavano la zona con gli elicotteri della polizia.

Trump si è espresso sul giudizio del procuratore del Kentucky, Daniel Cameron, affermando che la giustizia non è facile: l’incriminazione aggiudicata è stata ‘brillante’ a detta del presidente.

Biden invece chiede ai manifestanti di non infangare il lascito e l’eredità di Breonna spargendo sangue e odio per le strade.