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Uccise il ladro che aveva fatto irruzione nella sua azienda: archiviata inchiesta per Fredy Pacini

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Il gommista sparò a Vitalie Tonjoc Mircea, 29 anni, moldavo, che era entrato nella sua rivendita insieme ad alcuni complici, che non sono mai stati trovati.

archiviata inchiesta Fredy Pacini

La procura aveva già chiesto l’archiviazione sostenendo che ricorresse la legittima difesa putativa.

La ricostruzione del furto ai danni di Pacini

Era il 28 novembre del 2018 quando Fredy Pacini uccise, con un colpo di pistola, Vitalie Tonjoc Mircea, 29enne moldavo.

Il giovane si era introdotto nella sua rivendita plausibilmente allo scopo di rubare, insieme ad altri 5 complici, che non sono mai stati trovati.

La vittima ruppe i vetri con una mazza e due persone si introdussero nel capannone di Pacini.

Pacini da mesi dormiva all’interno della sua azienda, perché già in passato aveva subito diversi furti.

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Quella notte vennero esplosi cinque colpi di pistola, uno dei quali colpì il 29enne all’arteria femorale, uccidendolo.

Archiviata l’inchiesta: la reazione dell’imputato

Come riferisce anche Tgcom24, questa mattina è arrivata la decisione del gip in merito all’indagine a carico di Pacini.

Decisa l’archiviazione del caso. Richiesta che era già stata avanzata dal procuratore di Arezzo, Roberto Rossi.

La decisione del gip si basa sulla legge riguardante la legittima difesa. Lombardo ha applicato il comma 55 della riforma, che esclude la punibilità se:

“Chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”

Situazione che viene riconosciuta anche a Fredy Pacini, che avrebbe agito soltanto per difendersi dall’aggressione.

“Sono soddisfatto, ho sempre avuto fiducia nella giustizia, questa è la fine di un incubo”

ha commentato Pacini, cui era contestato l’eccesso colposo nella legittima difesa.