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Lanciò la figlia di 16 mesi dal balcone, sconto di pena per il papà killer

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Per Salvatore Narciso era stata chiesta una condanna all’ergastolo dal pubblico ministero.

condanna Salvatore Narciso

La II sezione della Corte d’Assise di Napoli ha però deciso per uno sconto di pena per il 37enne.

La tragedia di San Gennaro Vesuviano

Era la mattina del 15 luglio 2019 quando Salvatore Narciso – 37 anni oggi – lanciò ed uccise la figlia di appena 16 mesi dal balcone di casa.

La tragedia avvenne a San Gennaro Vesuviano, provincia di Napoli.

Mentre la moglie era intenta ad avviare la lavatrice, l’uomo si lanciò dal secondo piano, dopo aver scaraventato giù la bambina.

Nonostante gli immediati soccorsi, allertati da passanti e vicini di casa, per la piccola Ginevra non ci fu nulla da fare.

Salvatore Narciso riuscì invece a salvarsi. Ricoverato all’ospedale Cardarelli, il 37enne fu dimesso qualche giorno dopo ed arrestato con l’accusa di omicidio.

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La condanna

Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna all’ergastolo per Narciso.

La seconda sezione della Corte d’Assise di Nola ha invece condannato il reo confesso a 24 anni di carcere.

L’uomo è stato anche condannato al risarcimento delle parti civili costituite, ovvero l’ex moglie, la suocera e la cognata.

Dietro il folle gesto, la separazione in corso tra Narciso e la moglie, Agnese d’Avino.

La sera prima dell’omicidio i due coniugi avevano litigato furiosamente.

La mattina del 15 luglio Narciso aveva messo in atto il suo folle piano, tentando a sua volta di togliersi la vita.

“Facile confessare quando tutti hanno visto, ma finalmente la verità è venuta fuori: ora tutti sanno che quando ha ucciso mia figlia era capace di intendere e volere”

aveva detto la mamma della piccola Ginevra poco dopo quel drammatico omicidio.