Home Cronaca Uccise due poliziotti a Trieste, gli avvocati del killer: “Sta molto male”

Uccise due poliziotti a Trieste, gli avvocati del killer: “Sta molto male”

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Dopo aver ucciso due poliziotti, è stato messo in carcere: i legali di Alejandro Stephan Meran affermano che l’uomo sta molto male.

Uccise due poliziotti il 4 ottobre 2019 nella questura di Trieste. Questo il doppio omicidio commesso da Alejandro Stephan Meran.

I legali dell’uomo, Paolo e Alice Bevilacqua, hanno richiesto al gip di anticipare l’udienza di incidente probatorio, fissata per marzo.

Gli avvocati hanno sottolineato il fatto che il proprio assistito sta molto male e che bisogna agire quanto prima.

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Poliziotti uccisi in questura: i fatti

Alejandro Stephan Meran uccise due poliziotti nel 2019, quando fu condotto in questura di Trieste.

L’uomo era stato condotto sul posto, in quanto accusato di aver rubato uno scooter.

Il 30enne, di origine domenicana, in quel frangente, esplose tre colpi di pistola contro l’agente Pierluigi Rotta e quattro contro Matteo Demenego, che intervenne per dare soccorso al collega.

Alenandro Meran, i legali: “Sta molto male”

I legali dell’uomo che tolse la vita ai due agenti di polizia hanno chiesto al giudice delle indagini preliminari di anticipare la data dell’incidente probatorio.

Al momento, infatti, è fissata per marzo, pertanto gli avvocati Paolo e Alice Bevilacqua, chiedono che il loro assistito venga giudicato “nell’immediatezza”.

Il tutto al fine di vagliare, sin da subito, le condizioni psichiatriche dell’omicida.

Le condizioni di salute di Meran

Lo stato di salute e psichico del salute sono peggiorati nel corso del tempo.

il 30enne, infatti, non si sottopone più al trattamento e porta avanti colloqui muti con i suoi legali.

Per questo motivo che gli avvocati chiedono un’accelerazione dell’incidente probatorio, affinché il proprio assistito venga valutato come incapace di prender parte al giudizio.

Un percorso che porterebbe, poi, a un percorso che prevede per l’uomo la “collocazione in struttura sanitaria idonea per il prosieguo del vigente regime cautelare”. 

Il giovane, infatti, si trova in una condizione psichiatrica molto delicata e patologica.