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Turisti uccisi in Niger: gli aggressori li aspettavano per poi raggiungerli in sella ad una moto

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Sei turisti francesi sono stati uccisi in Niger. Con loro c’erano una guida ed un autista nigerini che sono stati uccisi a loro volta.

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I turisti sono stati uccisi in Niger da aggressori che li attendevano nella boscaglia, per poi aggredirli in sella ad una motocicletta.

E’ accaduto a 6 Km ad Est di Kourè

I turisti uccisi in Niger, insieme a guida ed autista, stavano facendo un’escursione questa mattina, 9 agosto, in un’area piena di giraffe. Improvvisamente, sono stati attaccati da colpi di armi da fuoco esplosi da un commando a bordo di una moto. Una delle turiste era riuscita a scappare. Purtroppo, però, è stata raggiunta e sgozzata.

La stampa nigerina ha affermato, come si legge su SkyTg24:

“Non conosciamo l’identità degli aggressori ma sono entrati in moto attraverso la boscaglia e hanno aspettato l’arrivo dei turisti. Il veicolo preso in prestito dai turisti appartiene alla Ong Acted”.

Tidjani Ibrahim Katiella, governatore di Tillabéri, ha affermato che ulteriori dettagli verranno dati in seguito.

Le moto non potrebbero circolare

Nell’area la circolazione delle moto sarebbe vietata perennemente. Una regola in vigore da gennaio 2020 con l’intento di evitare gli spostamenti dei jidhaisti.

La zona di Kouré, attrae molti turisti occidentali ed è diventata popolare circa 20 anni fa. Le violenze di tipo terroristico nella zona si sono moltiplicate sin dal 2012. Nell’area sono ospitate gruppi di giraffe peralta, caratterizzate da macchie chiare. Sono in via di estinzione e ne rimangono soltanto 600.

Tillaberi è situata tra tre frontiere (Niger, Burkina Faso, Mali) ed è nota per essere instabile. E’ proprio qui che ha deciso di rifugiarsi l’organizzazione jihadista, lo Stato Islamico del Gran Sahara (EIGS).