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Turchia, fa un selfie romantico con la moglie incinta, poi la spinge giù da una scogliera

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Un uomo in Turchia ha posato per un selfie con la moglie incinta di 7 mesi, pochi istanti prima di spingerla dalla scogliera di 300 metri.

Si fanno un selfie, poi la spinge dalla scogliera.
Semra Aysal e Hakan Aysal.

Hakan Aysal, 40 anni, era in vacanza a Butterfly Valley con sua moglie.

L’ultimo selfie d Semra

Hakan Aysal, 40 anni, stava scattato un’ultima foto ricordo delle vacanze davanti al panorama di incredibile bellezza nella Valle delle Farfalle, a Fethiye, in Turchia, prima di commettere il femminicidio.

L’uomo si trovava in vacanza con la moglie Semra, di 32 anni. La donna era in attesa di suo figlio, al settimo mese di gravidanza.
Dopo quell’ultimo selfie sorridente, come riportato da Leggo.it,  Hakan Aysal ha spinto la donna giù dalla scogliera e l’ha uccisa.

Quello che l’uomo avrebbe definito un incidente è un evento che risale al 2018, quando Hakan ha spinto  Semra  giù dal dirupo, uccidendo lei e il nascituro all’istante.

La donna è stata buttata giù dal marito, che ha mantenuto un’indifferenza alla vita e una freddezza, mentre sorridente scattava la foto.

Come risultato dell’indagine, Hakan Aysal è stato fermato.

Uccisa per intascare l’assicurazione sulla vita

Secondo i giornali locali i procuratori hanno sostenuto che l’incidente non è stato un incidente, ma un omicidio. Hanno affermato che Aysal ha spinto sua moglie giù dalla scogliera per poter incassare l’assicurazione che aveva stipulato sulla sua vita.

Alla morte della donna sarebbe risultato lui l’unico beneficiario di 47 mila euro.

Dopo il decesso, Aysal era effettivamente andato alla compagnia di assicurazione per ottenere il denaro, ma la sua domanda non è stata accettata a causa delle indagini in corso.

In principio l’Alta Corte Criminale di Fethiye ha stabilito che fosse messo in custodia per omicidio premeditato.

Tuttavia, il marito ha negato tutte le accuse affermando:

“Dopo aver scattato una foto, mia moglie ha messo il telefono nella sua borsa. Più tardi mi ha chiesto di darle il telefono. Mi sono alzato e poi ho sentito mia moglie urlare”.

Aysal ha affermato di essersi allontanato di qualche passo per prendere il telefono dalla borsa della donna e che una volta giratosi verso di lei non c’era più.

L’indagine è tutt’ora in corso, ma per i procuratori Aysal ha spinto sua moglie dalla scogliera per poter incassare l’assicurazione. Su di lui grava ora l’accusa di omicidio premeditato e rischia l’ergastolo.