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Tsunami in Indonesia, 15 anni fa la terribile onda anomala che uccise 230mila persone

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L’anniversario dello Tsunami in Indonesia che sconvolse il mondo: oltre 230mila i morti per l’onda anomala che rase al suolo le città

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A 15 anni dallo Tsunami che in Indonesia uccise 230mila persone, un altro terremoto provocato dal vulcano Krakatoa torna a fare paura.

Lo Tsunami in Indonesia

Era il 26 dicembre del 2004 quando un violento terremoto scatenò un’onda di maremoto che uccise oltre 230mila persone in Indonesia.

Il sisma raggiunse magnitudo 9 e provocò uno Tsunami che nel giro di poche ore seminò morte e distruzione in diverse zone dell’India.

Le onde anomale provocate dal terremoto, come riporta anche Tgcom24, raggiunsero le coste di 14 Paesi.

L’area più colpita fu quella sudorientale, dove milioni di persone rimasero senza una casa. In quella tragedia persero la vita anche 40 italiani che stavano trascorrendo le vacanze natalizie a Phuket e alle Maldive.

All’epoca i Paesi colpiti non avevano particolari sistemi di allerta e le popolazioni di molte città furono avvertite del pericolo solo a tragedia compiuta.

Molti si salvarono arrampicandosi sugli alberi o sui tetti delle case riuscendo a sopravvivere alla furia del maremoto.

Tsunami provoca centinaia di morti

A 15 anni di distanza da quel maremoto che sonvolse il mondo, l’Indonesia ripiomba nella paura: uno Tsunami provocato da un’eruzione del vulcano Krakatoa ha già provocato 281 morti e oltre 800 feriti.

Un bilancio provvisorio destinato, inevitabilmente, a salire, visto che sono ancora molti dispersi. Almeno per ora non sembra ci siano stranieri tra le vittime, anche se le aree colpite riguardano diverse zone meta di turismo internazionale.

Le autorità indonesiane hanno invitato la popolazione a tenersi lontana dalla costa, perché potrebero sopraggiungere altre onde anomale.

Come evidenzia La Repubblica, l’Indonesia si trova a ridosso del cosiddetto “Anello del Fuoco” dell’oceano Pacifico, dove si scontrano le placche tettoniche e si verificano i terremoti e gli eventi geologici più devastanti del mondo.