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USA, Trump vieta rum e sigari da Cuba: è una manovra elettorale per vincere in Florida

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Trump dice: ‘Stop a rum e sigari da Cuba’ per acquisire voti in Florida. Aggiunti ulteriori limiti per i viaggiatori che vi soggiorneranno.

Trump vieta sigari e rum da Cuba

L’annuncio del presidente Donald Trump in merito al divieto di importazione di sigari e rum da Cuba ha stupito molti cittadini durante la cerimonia storica tenutasi alla Casa Bianca.

In molti sostengono sia stata una manovra meramente studiata per avere più voti in vista delle prossime elezioni presidenziali.

Stop rum e sigari da Cuba

Gli Stati Uniti vietano ufficialmente l’importazione di due prodotti da Cuba: sigari e rum.

Donald Trump ha così annunciato alla Nazione il nuovo divieto:

Stop a sigari e rum da Cuba.

Ha poi aggiunto riferendosi all’isola di Cuba:

Vedremo molto presto l’isola libera.

Il presidente ha deciso di instaurare un ulteriore divieto per i cittadini degli Stati Uniti d’America: i viaggiatori americani non possono soggiornare in strutture di proprietà del governo cubano.

Proprio durante la cerimonia alla Casa Bianca dell’invasione della Baia dei Porci Trump ha reso nota la sua decisione. Una cerimonia che rievoca lo storico tentativo della CIA di rovesciare il governo di Castro: si concluse con un eclatante fallimento e tante vite spezzate.

Trump dichiara che la sua lotta contro l’oppressione comunista continua: per questo motivo è stato deciso di aumentare le proibizioni.

Ha successivamente aggiunto:

La mia amministrazione sta con tutti i cittadini di Cuba, Nicaragua e Venezuela nella loro lotta per la libertà

concludendo che ogni giorno la Casa Bianca lavora per vedere molto presto questa porzione di mondo totalmente libera.

Su SkyTG24 si legge che in molti credono sia solo una mossa elettorale dell’attuale presidente per guadagnare più voti.  di cittadini ispanici negli Stati in bilico come la Florida.

Questa mossa del presidente Trump per il suo avversario Joe Biden dovrebbe servire da monito: nella media dei sondaggi di RealClearPolitics Biden è piuttosto avanti a livello nazionale del +6,8% ma non è ancora finita.

In Florida gli esuli venezuelani e cubani hanno mantenuto statisticamente idee e valori più conservatrici e abbracciano quindi più facilmente il pensiero repubblicano: motivo per cui Trump, secondo gli analisti, ha deciso di attuare questa manovra elettorale con Cuba.

Manovra elettorale per conquistare più voti

La nomina del giudice alla Corte Suprema sembra essere sempre più vicina ma il presidente non si arresta, continua a promuovere la sua campagna con altre decisioni inaspettate.

Infatti Trump ha accennato ai cittadini che stanno succedendo molte novità in questi giorni ma che è al momento impossibilitato a svelarle pubblicamente.

Ha con orgoglio specificato che l’America non sarà mai un paese socialista o comunista alludendo alla sua cancellazione del patto con la dittatura di Castro del governo Obama-Biden. Un patto prevedeva la revoca delle restrizioni turistiche e il ripristino dei rapporti diplomatici.

Perché analisti e cittadini hanno interpretato le parole di Trump come una mera mossa elettorale?

Al momento i sondaggi del Washington Pos-ABC danno Trump in leggero vantaggio rispetto a Biden in Florida: il 51% dei voti contro il 47%. Altri sondaggi danno invece Biden in vantaggio di un punto nel Sunshine State e di ben 2 punti nello Stato del Sun Belt.

Lo scarto che divide Trump e Biden nella corsa alla Casa Bianca sembra essere davvero minimo, sarà un testa testa: i cittadini ispanici degli Stati in bilico potrebbero detenere il voto decisivo.