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Truffa in rete, la foto di Elisa morta di leucemia usata per finte raccolte fondi: “Fermateli”

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La piccola Elisa è morta a 6 anni per una leucemia fulminante, ora la madre denuncia una truffa raccapricciante. I dettagli.

L’appello dei genitori della piccola Elisa per fermare questo scempio è diventato virale, ecco le loro parole strazianti.

Elisa Pardini morta di leucemia, truffa online

Le pagine coinvolte sarebbero straniere, una truffa da brividi scoperta per caso ed ora divenuta virale.

La storia straziante della piccola Elisa

La piccola Elisa Pardini aveva solo 6 anni ma non è sopravvissuta ad un terribile male che se l’è portata via lo scorso anno.

La patologia di cui era affetta era la leucemia e ma la bimba nonostante tutte le cure non ce l’ha fatta. La famiglia le è sempre stata accanto, nel lungo periodo in cui hanno dovuto girare ben quatto ospedali.

Nell’ultimo la bimba è rimasta per gli ultimi suoi tre anni di vita, ed ora la famiglia ha denunciato un dramma aggiuntivo scoperto da poco.

Finte raccolte fondi con foto della piccola morta: “Schifo senza fine”

Elisa è spirata appena nove mesi fa a soli 6 anni, ma la sua famiglia deve affrontare un ennesimo dolore questa volta procurato non dalla malattia ma da persone senza scrupoli.

A denunciare l’accaduto è stato il papà della piccola, Fabio Pardini.
L’uomo ha lanciato un appello sulla pagina a suo tempo creata proprio per chiedere sostegno alle cure della figlia.

“Stanno cercando di sfruttare questa immagine della mia piccola Elisa purtroppo deceduta di leucemia nove mesi fa per trarre profitti illeciti.”

Pardini si riferisce ad alcune raccolte fondi fasulle che starebbero chiedendo soldi sfruttando alcune immagini della piccola Elisa.

Le immagini sono probabilmente state trafugate proprio dalla pagina Facebook a lei dedicata. Come prova il papà della bimba ha anche allegato alcuni screenshot dei post in questione.

“Vi chiedo la massima condivisione per cercare di fermare questo scempio…Allo schifo non c’è mai fine”.

La pagina di Elisa resterà aperta, l’appello della famiglia

Le pagine che si starebbero macchiando di questa vergognosa truffa, come riporta anche Fanpage, non sarebbero italiane.

Proprio per far girare al massimo il messaggio, i post di denuncia del padre sono stati scritti anche in lingua inglese.

La famiglia fa comunque sapere che nonostante questo dramma inconcepibile che stanno vivendo anche a causa delle truffe, non hanno intenzione di chiudere la pagina dedicata ad Elisa.

“Grazie al sorriso, alla simpatia e la tenacia della piccola Elisa, sono entrati in banca dati oltre 50000 cinquantamila nuovi donatori, dando così la possibilità di dare una nuova vita o a qualche bambino o a qualche adulto gravemente ammalato”.

L’esempio della piccola guerriera ha infatti sensibilizzato l’opinione pubblica sulla donazione di midollo osseo. Inoltre ha permettessero la raccolta fondi e firme per le cure dei bimbi affetti da patologie rare.

In ultimo ha contribuito a far comprendere l’importanza del sostegno delle famiglie, spesso costrette a vivere in ospedale per lunghi periodi.

Saranno le autorità, a cui il papà di Elisa si è rivolto per sporgere denuncia, a chiarire cosa sia accaduto e di chi sia la responsabilità.