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Truffa cremazioni, tra gli indagati anche dipendenti Ama

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A Roma sono 15 gli indagati per una truffa sulle cremazioni. Tra i responsabili anche qualche dipendente Ama.

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La truffa sulle cremazioni è stata scoperta grazie ad un video. I responsabili sono stati subito sospesi.

E’ accaduto al cimitero Prima Porta

Truffa sulle cremazioni a Roma, la procura ha individuato 15 responsabili che sono stati accusati per: truffa, corruzione, induzione alla corruzione e vilipendio di cadavere. Tra gli indagati spiccano dei dipendenti Ama ma anche degli impresari funebri. Possibile il rinvio a giudizio che sta per essere valutato dai pm.

I responsabili sono stati incastrati da un video ed immediatamente sospesi dal servizio. Come si legge su Repubblica, un comunicato stampa della Ama precisa:

“Come già comunicato lo scorso 18 maggio sono stati immediatamente sospesi dal servizio e dalla retribuzione i dipendenti coinvolti nell’inchiesta della procura della Repubblica a seguito delle indagini dei carabinieri del nucleo radiomobile su ipotesi di condotte illecite nell’espletamento di alcune operazioni cimiteriali all’interno del cimitero di Prima Porta. I dipendenti, per i quali è subito scattato anche un procedimento disciplinare, resteranno sospesi dal servizio sino all’esito del procedimento stesso”.

La Ama si considera parte lesa

La municipalizzata per i rifiuti ha anche aggiunto che è stato possibile rintracciare i responsabili grazie alle segnalazioni delle autorità competenti. La società si considera parte lesa e dovrà prendere tutte le iniziative utili a tutelare la sua immagine.

Flavio Vocaturo, esponente del Pd ha affermato che ciò che è accaduto al cimitero Flaminio è agghiacciante. Una vicenda che getta nello sconforto soprattutto i parenti dei defunti. Per il politico, è necessario che i cimiteri vengano riorganizzati e che i dipendenti vengano controllati di più.