Truffa assicurazione, tutti i ruoli e mazzette degli spaccaossa: maxi blitz a Palermo

Emersi tutti i ruoli e le modalità della maxi truffa per l’assicurazione con gli spaccaossa in azione per creare falsi incidenti

Truffa assicurazione
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Una vera e propria truffa alle assicurazione per questa banda degli “spaccaossa”, con ognuno il suo ruolo preciso. Ecco tutti i dettagli.

I ruoli degli spaccaossa di Palermo

Grazie alle indagini e alle intercettazioni telefoniche, si è potuto finalmente mettere in manette il clan degli spaccaossa. Un gruppo di persone che creava falsi incidenti per farsi risarcire, ognuno con il proprio ruolo chiave.

Giovanni di Napoli è considerato uno dei tre capi – come si evince anche da Ansa – insieme a Antonino Di Gregorio e Domenico Schillaci – titolare di un bar sequestrato insieme ad altre due aziende per un ammontare pari a mezzo milione di euro.

I ruoli erano definiti e ben organizzati, con un incarico personale e zone di competenza: chi individuava le vittime dei sinistri, che di norma erano persone molto povere e in difficoltà, poi c’erano gli spaccaossa e i finanziatori – ovvero chi anticipava la somma e rivendevano le pratiche a prezzo maggiorato.

La dinamica dei finti incidenti

Le vittime di questa truffa venivano raggirate con una promessa di ingente somma di denaro – di solito non consegnate o rilasciate a metà -.

Venivano poi portate all’interno di una camera dove venivano sottoposte a vere e proprie torture come la rottura delle ossa (senza alcuna anestesia) e altre modalità pericolose. Successivamente si passava all’incidente, dopo aver scelto auto da coinvolgere e luogo preciso.

Ogni incidente doveva essere differente dall’altro, in zone disparate al fine di non destare alcun sospetto tra le agenzie di assicurazione.

La Guardia di Finanza ha potuto scoprire e bloccare questo giro, grazie anche alla collaborazione di 50 persone che si erano sottoposte a tali torture – svelando retroscena inquietanti e riuscendo a far emergere tutta la struttura organizzativa.

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