Home Salute & Benessere Tre modi semplici per liberarti della rabbia repressa: ecco cosa fare

Tre modi semplici per liberarti della rabbia repressa: ecco cosa fare

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La rabbia accumulata e non sfogata è deleteria per corpo e mente: combattila e liberatene una volta per tutte in tre semplici mosse. Ecco cosa devi fare.

rabbia repressa come liberartene

La rabbia repressa cioè non esternata e sfogata può essere molto distruttiva per mente e corpo: un silenzioso killer che ti distrugge da dentro.

Ecco come liberartene in 3 mosse.

Rabbia repressa, un mostro che ti divora

La rabbia è senza dubbio una delle emozioni più spiacevoli che mai potrete provare nella vita. Quando non la esternate e continuate a nasconderla trattenendovi all’inverosimile la rabbia diventa repressa, intrappolata nel vostro animo.

Silenziosamente crescerà giorno dopo giorno alimentata dal vostro soffocamento, dal vostro incamerare altra rabbia, e vi distruggerà. Non dovete nascondervi quando siete arrabbiati: sfogatevi ed esprimete sempre i vostri sentimenti, abbiate cura di non ferire gli altri mentre lo fate ma non privatevi della libera espressione.

Lasciare che la rabbia sia repressa e soffocata potrebbe essere ancor più deleteria che sfogare in un furioso litigio verbale.

La sensazione che scaturisce la rabbia è ovviamente un qualcosa di negativo: un mix di ingiustizia, delusione, impotenza, depressione, e altro.

L’insieme di queste potenti sensazioni potrebbero essere difficili da gestire e per questo molte persone cercano di reprimerle negando l’evidenza: così si reprime la rabbia. Se la reprimete la rabbia non se ne andrà, rimarrà lì e crescerà per poi sfogare 3 volte peggio.

Come liberarsi della rabbia repressa in 3 modi

Trattenersi quando siamo arrabbiati e farlo soprattutto troppo spesso creerà in voi un profondo senso di malessere che si riverserà anche sulla salute del vostro corpo.

La rabbia repressa agirà come un piccolo mostro che corroderà il vostro stato d’animo rendendolo grigio e cupo oltre a riversarsi perfino sul vostro stato di salute fisica. Se avete troppa rabbia repressa potreste accusare infatti questi sintomi:

  • Emicrania
  • Ansia e attacchi di panino
  • Depressione
  • Gastrite
  • Tachicardia
  • Sfoghi cutanei

Dovete liberarvi della rabbia repressa e per farlo ci sono 3 cose dovrete fare:

  1. Accettalo e ammettilo a te stessa. Il primo passo per liberarti della rabbia repressa che hai accumulato nel tempo è accettare di essere stata tanto arrabbiata ed eventualmente di esserlo ancora adesso. Accettandolo la sentirai, la percepirai e la vivrai facendo sì che questo malessere possa scaricarsi e lasciare definitivamente il tuo corpo. Si dice che per liberarsi di un emozione bisogna ‘viverla’. Ti libererai di un peso enorme e non ti sentirai più frustrata lasciando che la rabbia trovi sfogo. Ammetti ad alta voce: ‘Io sono arrabbiata’ e essine convinta. Dopo vedrai che le cose già andranno meglio, un primo passo di una lunga serie per liberartene una volta per tutte.
  2. Ammettilo con gli altri. Ammetterlo a se stessi è importante ma farlo anche con gli altri, in particolare con le persone coinvolte, è fondamentale. Renderà tutto più vero e vi permetterà di sfogare a pieno i sentimenti repressi. Ammettete di essere arrabbiati e cercate di risolvere la situazione con le persone interessate con un compromesso.
  3. Sfogatevi. Trovate una valvola di sfogo che vi appaghi e vi scarichi, se sarà di tipo ‘fisico’ anche meglio. Disegnare, fare una corsa, andare in palestra, ascoltare musica, cantare, passeggiare, non importa cosa facciate l’importante è che per voi sia un modo di liberarvi e staccare la spina. Veicolate fuori da voi stessi tutti i sentimenti che avete represso attraverso la vostra attività di sfogo, lasciate che escano e liberatevi della negatività. Riacquisterete razionalità, lucidità e benessere.

Liberarsi della rabbia repressa è il miglior modo di riappropriarsi del benessere, del presente e del futuro: scacciate rabbia, malessere ed emozioni negative per accoglierne altre più belle e positive al loro posto.