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Tragedia di Carnevale, indagini sulla morte del piccolo Gianlorenzo: “Mi è scappato di mano”

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Una vera e propria tragedia quella di Carnevale, con la morte del piccolo Gianlorenzo caduto da un carro. Le indagini vanno avanti e sembra che tutto si sarebbe potuto evitare

Tragedia di Carnevale, indagini sulla morte del piccolo Lorenzo: "Carro non a norma"
Gianlorenzo Manchisi

Gianlorenzo Manchisi è il piccolo di due anni che è caduto accidentalmente dal carro, segnando così una tragedia di Carnevale. Le indagini stanno andando avanti per capire cosa sia accaduto e perché il carro non fosse a norma.

La morte di Gianlorenzo

Martedì scorso, il piccolo di due anni si trovava insieme alla sua famiglia a Bologna per festeggiare il Carnevale. Gianlorenzo è salito sul carro per divertirsi ma poco dopo la sua caduta accidentale ha cambiato la vita di tutti.

Come abbiamo raccontato in questo nostro precedente articolo, i soccorsi sono arrivati sul posto tempestivamente, con il trasporto del piccolo all’Ospedale di Bologna. Nonostante tutto, Gianlorenzo non ce l’ha fatta lasciando così i suoi genitori e due fratelli di 23 e 11 anni.

Sul corpo del piccolo non verrà eseguita l’autopsia ma un controllo esterno, facendo in modo di poter eseguire i funerali martedì 12 marzo alle 15.15 presso la Chiesa San Giusppe Cottolengo di Bologna – giornata dove è stato dichiarato il lutto cittadino.

Le indagini sulla morte

Vista la tragedia, come si evince dal sito FanPage, le indagini sulla sicurezza del carro e su come sia avvenuto l’incidente continuano.

Il responsabile dei servizi tecnici della Curia di Bologna – Paolo Castaldini” avrebbe rilasciato un’intervista a E’tv dichiarando che Gianlorenzo sia salito sopra il carro in braccio alla mamma:

“da solo non sarebbe salito a quell’età, ma in braccio alla mamma nessuno poteva dire nulla”

Sempre secondo le indiscrezioni, la mamma sarebbe stata interrogata dagli investigatori per ricostruire tutta la vicenda e la stessa avrebbe confidato:

“mi è scappato di mano”

Indagini ancora in corso, dove le ipotesi sono tante così come si rende doveroso utilizzare il condizionale vista la delicatezza degli argomenti. Il procuratore Giuseppe Amato vuole vederci chiaro anche sulla sicurezza del carro stesso:

“era caratterizzato dalla possibilità di uscita laterale per un corpo piccolo”

Nel mentre, il carro è stato posto sotto sequestro per accertare così tutte le modalità, sia di costruzione e sia di messa in sicurezza.