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Torino, violinista 25enne aggredito dal branco per una sigaretta: l’incubo di Raul Rao

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Ha temuto davvero di morire, Raul Rao, violinista 25enne di Torino, ma originario del Venezuela, aggredito da un gruppo di giovani la scorsa notte.

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Gli avevano chiesto una sigaretta, poi hanno iniziato a colpirlo senza motivo. Il racconto della notte di terrore.

L’aggressione in via Po

Aveva appena finito di suonare in un locale di Torino, dove si era esibito con il suo violino, quando una banda di giovani l’ha aggredito. È la notte di terrore vissuta da Raul Rao, musicista 25enne, residente a Torino, ma di origini venezuelane.

L’incubo è iniziato intorno alle 3:30, nella notte tra sabato e domenica. Come riferisce anche La Stampa, all’uscita di un locale in piazza Vittorio a Torino, viene avvicinato da una 15ina di ragazzi.

Uno di loro gli chiede una sigaretta, ma Raul risponde:

“Non ho niente, mi dispiace”

ed è lì che inizia il suo incubo.

Il 25enne riprende il suo cammino verso casa, quando il branco inizia ad avanzare il passo e colpisce Raul prima con un colpo alla schiena, poi arrivano le botte al volto e al petto.

“Ho tentato di coprirmi il viso con le braccia”

ha raccontato il ragazzo.

“Mi hanno dato colpi su tutto il corpo: sulle gambe, sulle braccia, all’inguine. Sembravano divertiti. Sono ancora tutto indolenzito”

prosegue così il racconto del giovane musicista, preso di mira dal gruppo di giovani.

I messaggi di solidarietà

Uno degli aggressori ha poi impugnato un manganello ed ha colpito Raul alla testa, procurandogli una ferita alla tempia.

Le botte però non sono finite, ma Raul riesce a fuggire via e a rifugiarsi a casa di un amico. Il giovane musicista non allerta immediatamente la polizia, ma soltanto qualche ora dopo, quando il suo maestro di musica lo convince a denunciare l’aggressione.

Dopo il pestaggio sono state tante le persone che gli hanno scritto per dimostrargli la loro solidarietà, anche il direttore del Conservatorio in cui il ragazzo studia.