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Torino, guardia giurata uccide la moglie a colpi di pistola: si stavano separando

La vittima è Angela Dargenio, 48 anni. Ad ucciderla, con 8 colpi di pistola, il marito, Massimiliano Bianco, 2 anni più grande.

omicidio Angela Dargenio

Dopo aver ucciso la moglie, è tornato nel suo appartamento, dove ha atteso l’arrivo della polizia.

Femminicidio nel Torinese

L’ha attesa sul pianerottolo di casa, mentre lei tornava dal supermercato. Le ha esploso contro ben 8 colpi di pistola, poi è tornato nel suo appartamento, dove ha atteso gli agenti, che lo hanno prelevato e portato in questura.

È l’ennesimo femminicidio quello che questa volta si è consumato alle porte di Torino.

La vittima è Angela Dargenio, 48 anni. Ad ucciderla il marito, Massimiliano Bianco, 50 anni.

I due erano in fase di separazione e da tempo non vivevano più insieme.

L’uomo aveva preso casa vicino a quella della sua ex moglie, con la scusa di stare vicino ai due figli (17 e 25 anni).

Allarmati dagli spari, i vicini di casa hanno allertato le forze dell’ordine, ma quando i soccorsi sono giunti sul posto, per la 48enne non c’era ormai più nulla da fare.

Bianco è una guardia giurata, da qualche mese in cassa integrazione. La pistola con cui ha ucciso la moglie era regolarmente detenuta.

Il ricordo di un’amica

“Angela era una grande lavoratrice, non si fermava mai. Neanche il sabato e domenica. Viveva per i figli e per il nipotino. Con Massimiliano c’erano state delle discussioni, ma come in ogni coppia che si separa. non le dava più soldi per il figlio minorenne, ma lei sapeva che era in cassa integrazione e non ne aveva fatto una questione”

ha raccontato un’amica della vittima.

Con l’omicidio di Angela Dargenio, sale a 38 il numero di donne uccise nei primi 4 mesi dell’anno.

La media è di due omicidi a settimana, per la gran parte commessi da ex mariti, compagni o conviventi.

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