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Torino, bimbo precipita in una buca a Parco Dora: il salvataggio del padre

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Un bimbo a Torino è precipitato in n buca mentre era a Parco Dora insieme a suo padre. E’ salvo.

torino bimbo

Il padre del bimbo denuncerà il comune di Torino. La buca era profonda ben 4 metri.

Stava camminando poi è sprofondato

Un bimbo era andato al parco Dora di Torino insieme al padre. Stava passeggiando mentre è precipitato in una buca, all’improvviso. L’incidente è accaduto nel primo giorno di fase 2, ovvero ieri 4 maggio. Benché le aree gioco siano interdette ai bambini e ai loro genitori, i parchi possono essere frequentati. Erano le 12 e l’incidente ha avuto luogo nei pressi del civico 53.

La buca in cui il bambino è precipitato era coperta, soltanto in parte, da un sottile strato di erba e foglie. Insieme a lui il padre e la sorellina di due anni. Il padre del bimbo si è messo a gridare. Nelle vicinanze, c’era un conoscente e, grazie al suo aiuto, si è infilato nella buca per accertarsi che il piccolo stesse bene. Grazie all’aiuto di altri passanti, si è formata una sorta di catena umana che ha permesso al papà di poter tirare su il bambino.

Il padre denuncerà il comune

Poco prima che il bambino venisse tirato fuori, sono accorsi al parco anche alcuni agenti della Pulizia Municipale. Gli agenti del Comando territoriale 5 Madonna di Campagna, si sono limitati a mettere in sicurezza la zona. La buca, in realtà, era un pozzo che era stato lasciato aperto.

Il bambino, per precauzione, è stato ricoverato per una notte in ospedale in codice verde. Presenta soltanto qualche escoriazione ma, si è preso un brutto spavento.

Come si legge su Repubblica, il padre del bambino che si chiama Nadir, ha affermato:

“Abito a due passi dal parco e non mi sono mai accorto della presenza di questi pozzi. Sono sicuro che ce ne sia almeno un altro oltre quello in cui è caduto mio figlio. E’ assurdo che siano stati lasciati così, scoperti. Sono pericolosissimi. E’ caduto mio figlio che è un po’ più grande, ma se fosse successo a mia figlia che ha appena due anni, forse, sarebbe andata molto peggio”.

L’uomo vuole denunciare il comune non per ottenere un rimborso ma per evitare che ciò possa succedere ancora e provocando danni ben più gravi.