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Tonio Cartonio morto di overdose, la verità choc sulla sua vita

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Tonio Cartonio, il simpaticissimo folletto della Melevisione, che fine ha fatto? Ecco tutta la verità sul folletto che ha incantato milioni di bambini

Tonio Cartonio

Chi è che non si ricorda di Tonio Cartonio, il simpaticissimo folletto della Melevisione che ha incantato milioni di bambini davanti alla televisione. Un programma che ha segnato in positivo, l’infanzia di molti ragazzini che ricordano la Melevisione con sorriso, ma anche con un po di nostalgia.

Tonio Cartonio ha iniziato a condurre il bellissimo programma, 20 anni fa, proprio da ragazzo, incantando, con il suo modo di fare molto dolce, tantissime persone allo schermo. Ma molti si sono chiesti che fine abbia fatto Tonio Cartonio, in tutti questi anni.

Tonio Cartonio è morto?

Molte sono state le ingiurie nei suoi confronti, alcuni addirittura, hanno ipotizzato che il folletto della Melevisione fosse morto per overdose. Notizia che non si capisce ancora da dove sia partita, sta di fatto, che Danilo Bertazzi in arte Tonio Cartonio, ha tenuto a far sapere a tutti, in una recente intervista che è vivo. A quanto pare il folletto tanto amato dai bambini, oggi ha 58 anni ed è felicemente fidanzato con il suo compagno Roberto.

Abbandonato il mondo dello spettacolo, Danilo si è dedicato completamente alla recitazione, coltivando pian piano anche la passione per la cucina.

A proposito della sua morte, Danilo tiene a precisare che non è assolutamente morto, anzi, a proposito di questo spiega:

Quella fake news a me ha fatto molto male, devo essere sincero. C’era qualcosa di infamante dietro tutto quello: ho fatto denunce, ma non siamo mai riusciti a trovare i responsabili. Come mi dissero i commissari che accolsero la mia prima denuncia, pubblicare una notizia su internet è paragonabile al lancio di un sasso nell’acqua: i cerchi si allargano, ma non riesci più a risalire al sassolino che l’ha generato. Ancora oggi mi sfugge il motivo per cui c’è stato un accanimento di quel tipo verso un personaggio che, tutto sommato, era per i bambini. La cosa incredibile è che tutti ci hanno creduto e a poco è valso il mio essere tornato in video, anni fa, con la Trebisonda. Niente, c’era stata una sorta di rifiuto a credere che io fossi ancora vivo”