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Tinder in pandemia, chi è vaccinato ha più successo nei flirt

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Nell’ultimo anno le app per appuntamenti amorosi hanno fatto il boom e tra i requisiti essenziali, c’è n’è uno diventato imprescindibile: essere immuni al covid-19.

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L’ironia, la bellezza, l’età le passioni e gli interessi non bastano più. Sulle piattaforme social di incontri ad avere più successo sono i vaccinati.

Incontri virtuali

Quello passato è un anno in cui la socialità è stata molto limitata e, secondo gli esperti, lo rimarrà per qualche anno, fino a che il prezioso siero non sarà inoculato nella stragrande maggioranza della popolazione.

Così ci sono comprensibili timori di incontrare l’altro e la cautela è alla guida nella ricerca dei partner. Così il primo approccio, adesso, sembra essere possibile e sicuro solo online.

Tinder, la più conosciuta e scaricata delle app di flirt virtuali, ha registrato negli ultimi 2 3 mesi una crescita di circa il 258% tra gli utenti che hanno indicato sul loro profilo l’avvenuta vaccinazione.

Il dato si riferisce ai Britannici, che sono stati i primi a iniziare la campagna vaccinale.

Ma la premura al riguardo non è appannaggio dei cacciatori di partner di Tinder. Anche su OkCupid si registra, da novembre a gennaio, un incremento di conversazioni che hanno come argomento il siero anti-covid.

Inoltre, secondo un sondaggio, c’è una buona accoglienza nei confronti del vaccino; infatti circa il 70% del cupido digitale si mostra disposto a farsi vaccinare.

Cifre da capogiro

Questo mesi funesti per la socialità vecchio stampa, sono il periodo d’oro per le app di dating, le più scaricate insieme a TikTok e Zoom. Negli Stati Uniti le applicazioni per incontri galanti hanno registrato una crescita vertiginosa degli iscritti, il 180% rispetto al periodo pre-pandemico

Inoltre  ci si dilunga di più a chattare, circa il 10 15% in più, prima di arrivare all’incontro di persona.

I numeri sono da capogiro, tanto che Match Group che detiene Tinder OkCupid e e Hinge, adesso vale 45,5 miliardi di dollari

Bumble poi, nata nel 2014, con il suo recente ingresso a wall street ha fatto arrivando a capitalizzare 14 miliardi di dollari