Home News This Is My Forest: la danza nella foresta umbra high tech

This Is My Forest: la danza nella foresta umbra high tech

CONDIVIDI

Il progetto This Is My Forest una performance di danza nella foresta umbra per lanciare un messaggio forte di “rispetto della natura.”

This My Forest

Il progetto This is My Forest punta a fare delle performance di danza nelle foreste in Umbria, per poter lanciare un messaggio forte di rispetto della natura. L’Umbria è il solo sensore a livello italiano utilizzato nell’ambito di un progetto di monitoraggio internazionale per il cambiamento climatico. Da qui la foresta umbra è diventata high tech, primo esempio di riforestazione da zero in Italia. In passato era stata protagonista di performance sonore ed ora vedremo ballerine danzare.

L’esibizione di danza

La foresta che è cresciuta tra Città della Pieve e Piegaro ospiterà varie esibizioni di danza aerea. La prima si è tenuta mercoledì 22 luglio una performance unica, sfruttando un anfiteatro naturale di 146 ettari. Si tratta di una foresta di proprietà della famiglia Margaritelli molto nota per essere proprietaria di Listone Giordano e per essere molto impegnata in attività filantropiche, grazie alla Fondazione Guglielmo Giordano.

È nato il progetto ‘This is My Forest’ che ha come scopo il lanciare

“un messaggio forte di rispetto per la natura per costruire una cultura ambientale”.

La performance di danza si chiama Le cirque de la forêt che vede dei danzatori acrobatici che si muovono in mezzo ai rami grazie a tessuti e anelli. Ad esibirsi sono state tre ballerine-acrobate di ImmaginAria, che hanno sfruttato il set che le hanno messo a disposizione.

Altre attività del progetto This Is My Forest

Il progetto punta a valorizzare la foresta che è nel cuore dell’Umbria e che è vista come un laboratorio sperimentale, per riuscire nello sviluppo delle tecnologie per salvaguardare l’ambiente.

Sono nate molte collaborazioni a carattere scientifico, che hanno portato a molte ricerche. Per esempio si ricorda quella condotta con il Centro Euro Mediterraneo che riguarda i cambiamenti climatici. Hanno lavorato con lo scienziato Riccardo Valentini e Antonio Brunori che è segretario generale di Pefc.

Si è creata nella foresta la sola rete italiana che monitora del cambiamento climatico chiamato Trace acronimo di Tree monitoring to support climate adaptation and mitigation through Pefc certification, che sarà attiva fino al 2021.