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Test su animali, entro il 2035 lo stop dall’Agenzia per l’Ambiente degli Stati Uniti

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L’agenzia per l’ambiente EPA, ha detto che a breve eliminerà ogni tipo di test su animali. Esisteranno delle valide alternative?

Test su animali
Test su animali

Basta test su animali? Questa ferma posizione è stata accolta con gioia dagli animalisti, ma pesantemente criticata dai ricercatori in quanto non esistono delle sostanziali e reali alternative.

Nonostante le preoccupazioni per la salvaguardia della salute umana, l’EPA ha comunque deciso che entro il 2035 saranno ridotte drasticamente fino ad eliminare le sperimentazioni di sostanze chimiche che possono essere dannose sugli animali.

Le dichiarazioni dell’ente

Ad informarci di questo è il New York Times. Il quotidiano ha detto che l’EPA ha come obiettivo una pesante riduzione dei permessi di uso degli animali negli sperimenti del 30 percento entro il 2025, per poi eliminarli quasi totalmente entro il 2035. Si lascerà un piccolo spiraglio, dando la possibilità solo in pochissimi casi ben circoscritti. La normale sperimentazione come la conosciamo ora, diventerà una mera l’eccezione.

L’agenzia dell’ambiente ha dichiarato che investirà 4,25 milioni di dollari, circa 3,8 milioni di euro all’attuale cambio, per finanziare i progetti di quattro università e di un centro medico, che stanno studiando dei metodi diversi per studiare la tossicità delle sostanze chimiche, senza utilizzare animali. Il direttore dell’EPA Andrew R. Wheeler ha dichiarato:

“Siamo in grado di proteggere la salute umana e l’ambiente utilizzando tecniche all’avanguardia ed eticamente corrette che non prevedono la sperimentazione sugli animali”

Gli esperimenti negli Stati Uniti

EPA per decine d’anni ha sempre autorizzato e richiesto i test sugli animali, per lo più ratti, cani, uccelli e pesci, autorizzate per poter valutare se alcune sostanze chimiche sono tossiche e quali possono essere gli effetti collaterali.

Questi test sono necessari prima della loro commercializzazione, prima cioè di immetterle sul mercato. Bisogna precisare, che i test non riguardano le medicine oppure della classica ricerca scientifica dedicata alla cura di malattie.

Infatti i test di cui stiamo parlando riguardano sostanze utilizzate in agricoltura o disperse nell’ambiente per esempio i diserbanti.

Esistono metodi per fare questi test, le obiezioni degli scienziati non hanno fondamento, dato che i test sono sicuri anche senza l’impiego di animali.

A darci conferma di ciò è il vicepresidente EPA Kathleen Conlee:

“Questa è la prima volta che un’agenzia governativa prende un tale impegno. Ci sono state molte reazioni positive tra le altre agenzie federali, ma vorremmo vedere anche gli altri enti governativi fare questo passo”