Home News Test abusivi e positivi mai comunicati alle Asl: irregolare 1 laboratorio su...

Test abusivi e positivi mai comunicati alle Asl: irregolare 1 laboratorio su 4

CONDIVIDI

I Carabinieri dei Nas hanno effettuato controlli a tappeto in 285 centri di analisi.

irregolarità laboratori covid

Tantissime le violazioni accertate, tra cui anche la vendita di kit per effettuare i tamponi in erboristeria o profumeria.

Controlli dei Nas in 285 laboratori di analisi: irregolare uno su quattro

Hanno controllato quasi 300 centri di analisi, 285 per l’esattezza, riscontrando molteplici irregolarità.

Ad effettuare i controlli sono stati i Carabinieri dei Nas, che hanno accertato diverse violazioni alla normativa vigente.

Del totale dei laboratori, in uno su quattro sono state rilevate delle irregolarità, tra cui lo svolgimento di tamponi per il coronavirus senza avere alcuna autorizzazione per effettuare i test.

Inoltre molti laboratori non comunicavano alle aziende sanitarie di competenza la positività di un eventuale caso, oppure la comunicazione arrivava in ritardo di giorni, facendo slittare l’isolamento iniziale.

Prezzi lievitati e ambienti non sterilizzati

Tra le altre irregolarità rilevate dai Nas c’era anche l’effettuazione del prelievo in ambienti non del tutto protetti, alcune volte utilizzando reagenti scaduti o ricorrendo a tecnici non specializzati.

Come riferisce anche La Repubblica, alcuni kit per i test sierologici, fruibili soltanto dai professionisti, venivano venduti direttamente ai cittadini, anche in profumeria ed erboristeria.

Inoltre, i Nas hanno accertato che alcuni materiali da conservare esclusivamente in frigorifero, venivano invece tenuti a temperatura ambiente.

In alcuni casi, i prezzi praticati erano superiori rispetto alle tariffe concordate con le regioni.

I carabinieri dei Nas hanno passato in rassegna 285 aziende e laboratori di analisi, si convenzionati che privati.

Sono state contestate in totale 94 violazioni penali ed amministrative in 67 laboratori di analisi. Circa 145mila euro il totale delle sanzioni pecuniarie.