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Terremoto, la terra trema nel fermano: paura e gente in strada

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Terremoto in provincia di Fermo. La scossa di magnitudo 3,3 ha fatto spaventare i cittadini, già provati dal disastro del 2016.

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L’epicentro del terremoto è Amandola, in provincia di Fermo, poco lontano dai Monti Sibillini. E’ accaduto alle 12:31.

La scossa è stata di 3,3

Attorno alle 12:31 di questa mattina, 7 maggio 2020, il paesino di Amandola ha tremato. Si è trattato di una scossa di magnitudo 3,3, in provincia di Fermo, poco lontano dai Monti Sibillini. Un’area che, nel 2016, fu interessata da diverse scosse, più violente.

Per questo motivo, i cittadini si sono spaventati e hanno avvertito chiaramente la scossa. I paesi interessati sono stati: Gualdo, Comunanza, Montemonaco, Montefortino, Sarnano, Bolognola, Smerillo, Fiastra, Ussita. La terra aveva tremato anche due notti fa. Anche in quel caso, l’epicentro fu Amandola. I cittadini, quella sera, scesero in strada per lo spavento.

Tra le zone più sismiche d’Italia

L’Umbria e la zona d’Italia in cui sorge l’Appennino Centrale rappresenta certamente una delle zone più sismiche di tutta la Penisola.

Lucia Marghetti, che si occupa del gruppo di lavoro del Bollettino Sismico Italiano, nonché di lavorare all’Osservatorio Nazionale Terremoti (INGV), qualche settimana fa aveva spiegato che la sequenza sismica del 2016 era lungi dal terminare. Come si legge su Fanpage, la ricercatrice ha affermato che:

“L’area compresa tra Camerino e L’Aquila è ancora oggi interessata da una sismicità persistente che presenta un rilascio di energia maggiore rispetto a quanto accadeva prima del 24 agosto 2016”.

Sono stati oltre 110 mila gli eventi sismici registrati nell’area dal 2016. Prima del 2016 ci fu l’evento disastroso dell’aprile 2009 a l’Aquila.