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Terremoto di Norcia del 2016: si indaga sull’erogazione dei pasti

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Dopo il terremoto di Norcia del 2016, furono distribuiti diversi pasti alla popolazione. Oggi si indaga sulle modalità di erogazione e su eventuali irregolarità.

Nel 2016, Norcia fu colpita dal terremoto. In quell’occasione, si attivò il servizio di erogazione dei pasti alla popolazione locale per sostenerla in quel momento difficile.

Non solo: fu garantito anche il trasporto pubblico scolastico per tutti gli alunni del posto.

Queste due procedure, però, in questi giorni, sono al centro di un’indagine, avviata dalla procura della Repubblica di Spoleto.

Ci sono diversi indagati, tra cui anche il sindaco. Intanto, è stato predisposto il sequestro della documentazione del Comune di Norcia.

Terremoto
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È stata avviata un’indagine dalla procura della Repubblica di Spoleto, in merito all’erogazione dei pasti ai terremotati e al trasporto pubblico scolastico a Norcia.

La città – nel 2016 – fu colpita da un forte sisma.

Emanati, in totale, otto avvisi di garanzia diretti ai funzionari del Comune e agli amministratori della società Sporting Hotel Salicone della famiglia Bianconi.

Nella lista delle persone indagate, ritroviamo anche il nome del sindaco Nicola Alemanno e quello di Vincenzo Bianconi, consigliere regionale.

Si contestano i seguenti reati: abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Norcia, le dichiarazioni di Bianconi

Anche se Vincenzo Bianconi è indagato, si dice contento di poter collaborare con la legge.

Il consigliere intende far emergere la verità sui fatti, per i quali ha ricevuto un avviso di garanzia.

E aggiunge che lui e la sua famiglia sono “sereni per quanto riguarda il nostro operato“.

Ciò perché hanno deciso di partecipare ai bandi pubblici, semplicemente per “fornire un servizio ai nostri concittadini in difficoltà e tentare di far lavorare più persone possibile al fine di scongiurare lo spopolamento“.

Anche il sindaco Alemanno ha mostrato uno spirito collaborativo in merito alle indagini, al fine di far emergere la correttezza delle procedure.