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Telegram, app concorrente di WhatsApp: ma è davvero sicura?

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Boom di iscrizioni su Telegram l’app di messaggistica istantanea concorrente di WhatsApp, come funziona e quali rischi presenta.

Telegram
Telegram-immagine pixabay

La quarantena da coronavirus ha contribuito all’aumento di iscritti per app di messaggistica alternative a WhatsApp prima fra tutte Telegram. Tutte le funzionalità e le criticità presentate.

Boom di iscrizioni per l’app Telegram

Come evidenziato da La Stampa le nuove app di messaggistica istantanea fanno gola a molti nuovi iscritti già da svariati mesi.
I dati risalenti ai mesi estivi infatti danno un totale di circa 9 milioni di iscrizioni per Telegram la principale concorrente dell’App verde acceso.

Durante l’emergenza coronavirus e la conseguente quarantena i numeri sono ulteriormente aumentati come riporta La Stampa.

Il fenomeno si può spiegare con la voglia degli utenti di ricercare qualcosa di nuovo, con “pubblicizzazione” da parte di conoscenti già utenti. Fatto sta che l’app Telegram, scaricabile facilmente dal Play Store di Google, riscuote sempre più successo.

Funzioni principali e differenze con WhatsApp

La funzione di Telegram è di creare ed inviare facilmente messaggi di testo e multimediali ai nostri contatti sincronizzati dalla rubrica esattamente come WhatsApp.

Le differenze più allettanti tra le due app risiedono principalmente negli stickers , nella possibilità di organizzare le chat in cartelle( tra cui le chat segrete)e la creazione di gruppi con molti iscritti.

Inoltre vi è la presenza di bot ovvero degli “utenti virtuali” che una volta attivati nelle specifiche chat possono servire a svariate attività: scaricare musica, tradurre il messaggio in altre lingue, tracciare i prezzi di oggetti desiderati per gli acquisti ecc.

I rischi: gruppi revengeporn e pirateria

La differenza principale con WhatsApp è la possibilità di trasferire tutto su altro dispositivo essendo Telegram basato su cloud.

Purtroppo si sono evidenzate anche alcune criticità proprio nell’uso dell’app Telegram. Una delle più gravi ed attuali riguarda la presenza di gruppi a tema revengeporn ovvero diffusione di materiale privato riguardante le proprie ex.
Sono stati poi segnalati anche gruppi in cui vengono diffuse foto di minorenni ed altri in cui si utilizzano foto modificate di attrici o personaggi tv.

Un utente Twitter ha segnalato il canale Telegram “Stupro tua sorella” che ha tali finalità:

“n questo gruppo su telegram vengono mandate foto di ragazzine minorenni e PRIVATE, oltre a del materiale pedopornografico (e non)..Per favore, aiutateci”

Il canale in seguito alla segnalazione è stato chiuso ma ne sono nati altri simili, dunque si manifesta l’importanza di segnalare alla Polizia Postale ogni gruppo sospetto.