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Taormina, scoperta Rsa con 36 lavoratori in nero: multa record per il direttore

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Il titolare della residenza per anziani è stato quindi denunciato. I dipendenti, sottopagati, erano costretti a turni di 12 ore, senza poter parlare con i colleghi.

lavoratori nero Rsa Taormina

La scoperta è stata fatta dalla Guardia di Finanza di Taormina.

Lavoratori in nero in una Rsa di Taormina

Su 40 dipendenti, soltanto 4 erano stati regolarizzati. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Taormina, durante alcuni controlli in una casa di cura del capoluogo siciliano.

Come riferisce anche Tgcom24, i lavoratori erano costretti a turni di lavoro di 12 ore, senza nessuna pausa e con il divieto assoluto di parlare con i colleghi.

Condizioni cui erano costretti i dipendenti della Rsa, che il proprietario, per la quasi totalità di loro, impiegava del tutto in modo abusivo.

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno riscontrato evidenti violazioni alla normativa, non solo riguardanti l’orario di lavoro, ma anche il riposo settimanale, le ferie e l’aspettativa obbligatoria.

Inoltre, i dipendenti della Rsa, oltre all’assistenza degli anziani ospiti della struttura, svolgevano mansioni di servizio quali quelli di stiratura e lavaggio.

Secondo contratto avrebbero dovuto guadagnare tra i 1.180 ed i 1.400 euro, per 38 ore di lavoro settimanali. Invece, lavoravano in nero, 45 ore a settimana, per un guadagno di soli 700 euro.

Direttore denunciato e sanzionato

Il direttore, che, come già accennato, aveva regolarizzato soltanto 4 dei 40 dipendenti totali, ha subito pesanti sanzioni. L’uomo infatti dovrà regolarizzare la posizione dell’intero personale  impiegato in nero e pagare una multa di 130mila euro, oltre alle somme dovute a titolo di ritenute fiscali e previdenziali.

Per gli uomini della Guardia di Finanza, la situazione era resa ancor più pericolosa dal fatto che i dipendenti svolgessero mansioni così diverse tra loro, che facilmente avrebbero potuto provocare una situazione di contagio incontrollato, in una struttura come quella della casa di riposo, in cui sono ben note le conseguenze di un eventuale focolaio Covid.