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Taglio Vitalizi, Atto II: chi deciderà adesso?

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Taglio Vitalizi: adesso la parola passa al Consiglio di garanzia

Dopo l’annullamento della delibera sul taglio dei vitalizi, adesso la parola passa ai “giurati” dell’organismo interno di appello: il Consiglio di garanzia.

“La Commissione contenziosa del Senato ha annullato la delibera sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari […] è uno schiaffo a un Paese che soffre”,

ha sottolineato Vito Crimi, capo politico grillino.

La Commissione contenziosa del Senato, composta dal Presidente, Giacomo Caliendo (FI), da Simone Pillon (Lega) e da Alessandra Riccardi (ex M5s, ora Lega) e da altri due membri non senatori, nominati dalla presidente del Senato Casellati, ha accolto in parte i ricorsi presentati da molti senatori assistiti dall’avvocato Maurizio Paniz, ex parlamentare.

La delibera è stata annullata con 3 voti a favore e due voti contrari, quelli dei Senatori della Lega, Simone Pillon e l’ex Cinquestelle Alessandra Riccardi.

I pentastellati sono i principali artefici della lotta al vitalizio:

“Tutti contro il Movimento 5 Stelle sono schifato ed amareggiato! Noi non molliamo, ma questa gente deve vergognarsi”,

ha urlato il viceministro Stefano Buffagni.

“Mi resta lo schifo per questi Dracula, ma troveremo altre strade. Non si possono dare migliaia di euro per qualche giorno in Parlamento. È incivile”.

Il Movimento 5 Stelle non ha propri esponenti nella Commissione di Garanzia dove siedono 5 senatori (scelti tra gli eletti di Palazzo Madama): uno del Pd, due della Lega, uno di Fratelli d’Italia e uno di Forza Italia.

Il deputato grillino Giorgio Lovecchio commenta:

“Al Senato hanno accolto i ricorsi sui vitalizi che gli avevamo tolto, non c’è limite alla vergogna!

Certi politici perdono il pelo, ma non il vizio: prima viene il conto in banca poi i bisogni del popolo”.

Difficile dire come reagiranno i pentastellati e la battaglia sembra essere senza fine: il Presidente della Commissione, Giacomo Caliendo (Forza Italia) invita

“a leggere le motivazioni”.

Vitalizi: ecco chi sono 5 senatori che decideranno sul “taglio”

Ecco chi sono i 5 senatori che saranno chiamati a decidere sul “taglio” dei vitalizi.

Luigi Vitali, 65 anni, Nato a Taranto, vive a Francavilla Fontana (Brindisi). Si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari nel 1978 e in seguito ha intrapreso la professione forense e si è iscritto all’albo degli avvocati cassazionisti.

Nel 2015 è stato nominato da Silvio Berlusconi commissario regionale di Forza Italia in Puglia e alle elezioni politiche del 2018 è stato candidato al Senato della Repubblica nel collegio uninominale di Lecce sostenuto dalla coalizione di centro-destra.

Il 18 settembre 2019 ha aderito al suo nuovo partito “Cambiamo!”.

Secondo senatore chiamato a decidere sul “taglio” dei vitalizi è Ugo Grassi, giurista e accademico nato a Napoli.

Ha ricoperto il ruolo di direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” ed ha insegnato Diritto civile nello stesso ateneo.

Alle elezioni politiche del 2018 è stato eletto al Senato della Repubblica nel collegio uninominale di Avellino, sostenuto dal Movimento 5 Stelle.

Terzo senatore chiamato a decidere sul “taglio” dei vitalizi è Pasquale Pepe, avvocato e primo lucano ad essere eletto senatore della Lega.

Nel gennaio 2020 ha firmato, insieme ad altri cinque leghisti, per il referendum sul taglio dei parlamentari. Le firme depositate in Cassazione hanno raggiunto quota 71.

Quarto senatore è Alberto Balboni nato nel 1959 a Ferrara: nel 1995 è stato eletto per la prima volta all’interno del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna e nel 2001 è stato eletto al Senato della Repubblica per la Casa delle Libertà grazie al recupero proporzionale.

Dal 2013 è entrato in Fratelli d’Italia, diventando coordinatore della regione Emilia-Romagna.

Quinto esponente chiamato a decidere sul taglio dei vitalizi è la senatrice Valeria Valente.

Nel 2016 ha annunciato la sua candidatura alle Primarie del PD per la carica di Sindaco di Napoli.

La Valente è stata appoggiata da tutti i notabili del partito locale in chiave di contrasto proprio con l’ex Sindaco.

Entra in consiglio comunale come capogruppo PD, Valeria Valente si è piazzata al terzo posto alle spalle di Gianni Lettieri e del sindaco Luigi De Magistris.