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Svizzera, niente rianimazione agli anziani malati di Covid

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In caso di sovraffollamento delle terapie intensive, in Svizzera non vi sarà rianimazione per gli anziani.

Svizzera
Solo ieri in Svizzera ci sarebbero stati quasi 7mila contagi.

La Svizzera sembrerebbe in una situazione davvero drammatica, con un picco della pandemia in arrivo a breve. Solo ieri, infatti, sarebbero stati 6.592 i contagi e 10 i morti.

La Svizzera al momento sembrerebbe essere in una situazione molto delicata

Un altro dato allarmante è rappresentato dal numero di casi sul numero di abitanti, circa 495 su 100mila abitanti. Una situazione sicuramente drammatica se paragonata a quella in Italia o in Francia. Per correre ai ripari lo scorso marzo l’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche e della Società Svizzera di Medicina Intensiva hanno elaborato un documento.

I pazienti di 85 anni non saranno ricoverati in terapia intensiva

Il documento in questione è stato denominato Triage dei trattamenti di medicina intensiva in caso di scarsità di risorse. Come suggerisce il titolo, quest’ultimo, in mancanza di posti letto in terapia intensiva, prevede di non provare la rianimazione agli anziani.

Nel documento, di circa 5 pagine, inoltre è spiegato con precisione quali pazienti non saranno ricoverati in terapia intensiva. Il primo caso è quello degli anziani che hanno superato gli 85 anni d’età, inoltre anche i settantacinquenni con problemi come: cirrosi epatica, insufficienza renale cronica stadio III, insufficienza cardiaca di classe NYHA superiore a 1 e sopravvivenza stimata a meno di 24 mesi, non verranno trasportati nel reparto di rianimazione.

L’ultimo dato sui posti letto, risalente a lunedì scorso, dice come in Svizzera c’erano 22 mila 301 posti letto, di cui 6 mila e 353 ancora liberi. Al momento, infatti, nella Nazione ci sarebbero 586 pazienti ricoverati per Covid, di cui 97 attualmente in terapia intensiva e 29 intubati.

“Quando è uscita questa direttiva siamo saltati sulla sedia. Decidere chi rianimare e chi no è pesante, pesantissimo per qualsiasi medico”.

Queste le parole di Franco Denti, il Presidente dell’Ordine dei Medici del Canton Ticino.