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Suicidio infermiera, “Telefono rosso per sostenerli”: Consulcesi si mobilita a difesa dei sanitari

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La tremenda vicenda dell’infermiera vittima di suicidio per paura di contagio ha sollevato la questione del sostegno agli operatori, ecco la proposta.

Sostegno psicologico per operatori sanitari
Emergenza sanitaria

L’emergenza da coronavirus è sempre più pressante ma il personale sanitario ha il ruolo più difficile. La notizia del suicidio dell’infermiera a Jesolo ha reso necessario un intervento che sostenga medici ed infermieri, ecco di cosa si tratta.

Il suicidio dell’infermiera a Jesolo

Aveva paura di essere stata contagiata l’infermiera di Venezia ed probabilmente provata dal periodo di estrema tensione che vivono in questo momento gli operatori sanitari ha commesso un gesto terribile.

La donna lavorava infatti nel reparto di terapia intensiva all’ospedale di Jesolo dove erano ricoverati svariati pazienti affetti da Covid-19 ed aveva accusato dei sintomi influenzali.

S.L. 49 anni a quel punto era stata sottoposta a tampone ma non aveva ancora ricevuto i risultati, così forse presa dallo sconforto si è tolta la vita.
Il suo corpo è stato ritrovato all’alba del 18 marzo da un pescatore e poi tratto a riva dalla Guardia Costiera.

“Abbiamo visto foto di infermieri e medici distrutti…ma nessuno era pronto a vedere un crollo senza più ritorno”

Ha affermato Carlo Bramezza direttore generale dell’Ulss 4.

La proposta di Consulcesi

La situazione negli ospedali a causa dell’ingente numero dei contagi da coronavirus è allo stremo ed a farne le spese medici ed infermieri.

Il Presidente di Consulcesi si è espresso nelle scorse ore sull’argomento:

“In quest’emergenza sanitaria a farne le spese sono soprattutto i medici e gli operatori sanitari”

Massimo Tortorella pone dunque l’attenzione su un aspetto spesso tralasciato:

“Non vanno sottovalutate le devastanti conseguenze psicologiche nel’immediato e nel futuro”

L’associazione Consulcesi punto di riferimento in ambito sanitario ha così attivato il Telefono Rosso 800.620.525.

La linea dedicata è nata per sostenere tutti gli operatori sanitari sia psicologico che contro le aggressioni non solo per questa emergenza da coronavirus.

“Ci stiamo attivando per avviare una task force di esperti…per fare rete ed affrontare insieme l’emergenza”