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Suicidio assistito, Welby e Cappato assolti: “Non sussiste reato”

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Storica sentenza sul suicidio assistito: Marco Cappato e Mina Welby non sono colpevoli per aver aiutato Davide Trentini malato di Sla a morire in Svizzera.

Sentenza suicidio assstito
Marco Cappato e Mina Welby

Davide Trentini era affetto da sclerosi ma non era costretto a vivere dai macchinari come nel caso di Dj Fabo. Ora per la sua morte in Svizzera sono stati assolti Marco Cappato e Mina Welby e la sentenza ha un’enorme portata nella questione del suicidio assistito.

La morte di Davide Trentini in Svizzera, fu suicidio assistito?

Il caso della morte di Davide Trentini si inserisce nell’annosa questione del suicidio assistito.
Il 53enne era malato di Sla fin dagli anni 90 e nel 2017 si recò in Svizzera per procedere ad una morte volontaria.

Ad accompagnarlo furono Marco Cappato e Mina Welby che lo aiutarono anche a ricevere tutte le informazioni precedentemente al viaggio e ad ottenere il via libera alla procedura.
La scelta fu presa da Trentini perché la sua condizione progressivamente peggiorata gli rendeva la vita insostenibile.

I fondi mancanti erano stati recuperati proprio da Cappato grazie all’associazione “Soccorso Civile Sos Eutanasia” come riporta il sito Associazione Luca Coscioni.

Il 13 aprile 2017 Davide Trentini è così spirato in Svizzera.

Marco Cappato e Mina Welby assolti: storica sentenza

La procedura di suicidio assistito in Svizzera permette legalmente e dopo un iter rigoroso da superare di autosomministrarsi un farmaco di fine vita.

Come accadde per il caso di Dj Fabo chi accompagnò nella procedura Trentini venne sottoposto a processo in quanto la legge italiana vieta l’aiuto al suicidio assistito ma ieri è arrivata la storica che crea un precedente storico.

Marco Mandi, Pm della Corte d’Assise aveva chiesto una condanna a 3 anni e 4 mesi aggiungendo però di dover considerare le attenuanti legate al loro “nobile intento” ed ieri è arrivata invece la totale assoluzione.

Cappato e Welby secondo i giudici non hanno infatti compiuto un aiuto al suicidio, semmai un’altra azione che però:

“Non costituisce reato”

Come dichiarato dalla Corte d’Assise di Massa.

Cappato prima dell’udienza aveva ribadito come la vicenda di Trentini, similarmente a quella di Dj Fabo, è molto importante:

“Altre decine di persone si sono recate in Svizzera per il suicidio assistito”