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Stress da trasloco, come superare il trauma psicologico del cambiamento

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Stress da trasloco, un vero e proprio trauma che porta ad un cambiamento che spesso non si può superare. Ma come fare?

Stress da trasloco, in evidenza i pro e contro

Lo stress da trasloco è tra le peggiori causa di eventi traumatici per la persona. Comporta la necessità di elaborare la perdita del luogo che aveva connotato la propria identità e concorso a creare i punti cardinali della bussola esistenziale.

Che cos’è lo stress da trasloco

Lo stress da trasloco è uno degli eventi più stressanti e impegnativi, sia fisicamente che emotivamente. Di fatto implica un cambiamento radicale ed obbliga a rivedere abitudini, certezze, routine.

Vengono a mutare i vecchi punti di riferimento dalla casa al quartiere fino alla distanza dal luogo di lavoro. Il solo fatto di imballare e smistare gli oggetti di una vita e di per se stressante.

Una reazione comprensibile soprattutto perchè ci si ritrova sommersi da scatoloni e confusione. L’emozioni che accompagnano il trasloco oscillano dalla nostalgia alla tristezza, dall’agitazione fino al senso di vuoto.

Sono emozioni normali e comuni che le persone sperimentano, segno che è in atto un cambiamento e la nostra mente deve avere il tempo di adattarsi alle novità.

Il trasloco può mettere a dura prova anche le relazioni e le dinamiche familiari.

Basti pensare ai genitori che si sentono in colpa per lo spostamento dei bambini dai loro amici e dalla casa e ai bambini che a loro volta si sentono agitati, tristi e nervosi.

L’elaborazione del cambiamento

In ambito clinico, il trasloco rappresenta un trauma psicologico, come conseguenza di un evento che genera stress di gravità estrema e minaccia l’integrità del sè.

Gli psicoanalisti parlano di elaborazione di una perdita per la quale si provano sensazioni ed emozioni negative tipiche di momenti esistenziali particolarmente difficili.

Per affrontare tale situazione è indispensabile una forte ristrutturazione cognitiva con la modifica di alcuni comportamenti.

Il trauma riguarda qualsiasi tipo di violenza che minaccia la perdita di sicurezza personale.

In questo caso, può riguardare realtà che sono state percepite dalla vittima come traumatiche ed innescano il medesimo quadro sintomatico.

Molte persone pensano che poichè si tratti di un trasloco non ci siano conseguenze negative. Questa credenza è purtroppo molto lontana dalla realtà, soprattutto quando si scontra con il nuovo status quo.

Quello che accomuna coloro che hanno avuto una storia di sviluppo traumatico da cambiamento, includendo sentimenti di vuoto e di disperazione, intolleranza e problemi di disregolazione emotiva, tutto ciò prende il nome di disturbo post-traumatico da stress.

Non è facile superare un trauma, in quanto ogni esperienza è a sè.

Nei casi più gravi è utile intraprendere un percorso con un professionista.

Come affrontare lo stress da trasloco

Il trasloco rappresenta una vera e propria separazione da quella che era la propria vita ma anche la terza causa scatenante dello stress, subito dopo un lutto e alla perdita del lavoro.

Il cambiamento spaventa per questo è necessario avere buone motivazioni per cambiare.

Per essere motivato, bisogna focalizzarsi sui vantaggi che si avranno sulla vita.

Dopo aver messo a fuoco i pro e i contro del nuovo e del diverso, bisogna concentrarsi sulle proprie risorse personali e le strategie di coping per affrontare al meglio lo spostamento.

Sarebbe preferibile organizzarsi mesi prima del fatidico giorno,  sia mentalmente che fisicamente. Una buona organizzazione, riduce notevolmente lo stress e dona all’individuo la giusta forza d’animo per affrontare tutto ciò che gli spetta.

La cosa migliore, in previsione di un trasloco è pensare sempre al lato positivo, accantonare la fatica dell’organizzazione, concentrandosi su ciò che di nuovo questa esperienza porterà nella vita.

I cambiamenti creano stress ma se presi nel verso giusto, possono solamente dare felicità.