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Strage A1, il guidatore arrestato rompe il silenzio: “Ero al volante da 30 ore”

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Il guidatore che è stato arrestato per la strage sulla A1 rompe il silenzio e racconta il perché di tale vicenda agghiacciante.

Strage A1, il guidatore arrestato rompe il silenzio: "Ero al volante da 30 ore"
Incidente Fonte Pixabay

La strage sull’A1 ha portato all’arresto di un uomo che ora rompe il silenzio e racconta cosa è accaduto.

Le parole del guidatore che guidava il minivan

C’è un arresto per l’incidente mortale che è accaduto sull’autostrada A1. Alla Polfer di Arezzo il guidatore Emil Ciurar di 30 anni – il conducente del minivan – avrebbe dichiarato:

“non riuscivo a tenere gli occhi aperti, ero molto stanco, guidavo da 30 ore”

L’uomo si è andato a schiantare contro un camion causando la morte dei suoi genitori, di una delle sue figlie e ferendo altre 7 persone tra cui anche la moglie. Ora Emil è accusato di omicidio stradale, in arresto per possibile pericolo di fuga.

Sempre secondo quanto si evince anche da TgCom24, l’uomo avrebbe detto alla Polfer di aver fatto una sosta all’area di servizio Chianti nel suo tragitto dalla Romania all’Italia, proprio perché non riusciva più a restare sveglio.

Il Pm Rossi dopo questa dichiarazione ha confermato la sua tesi, infatti secondo lui a provocare questo terribile incidente sarebbe stata la stanchezza. L’avvocato Martina evidenzia:

“Ora è disperato e chiede di continuo le condizioni della moglie e della bimba. Poi vorrebbe andare ai funerali”

Il viaggio dalla Romania non era di piacere bensì per iniziare il nuovo lavoro come operai, grazie agli zii e cugini che aspettavano loro a Napoli. L’uomo è ora in carcere ad Arezzo e attende l’udienza di convalida che avverrà questa mattina:

“l’intenzione è quella di rientrare al più presto in patria. le salme saranno portate in romania non appena ci sarà il nulla osta della procura per i funerali”