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Stipendio degli italiani: a quanto ammonta? Ecco la stima Istat

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Stipendio degli italiani: importo medio dello stipendio e all’ora

L’importo dello stipendio degli italiani cresce così lentamente da non riuscire a tenere il passo con l’incremento del costo della vita.

Un quadro così drammatico ed impietoso quello che emerge nel rapporto ISTAT.

Nell’anno 2017 la retribuzione media degli italiani era di 11,25 euro all’ora, in crescita dello 0,3% rispetto all’anno precedente.

Prendendo in considerazione lo stesso lasso di tempo, il tasso di inflazione è cresciuto molto di più.

Stipendi più elevati nel settore finanziario e assicurativo

Analizzando le differenze salariali da settore a settore, il rapporto ISTAT mette in evidenza come nel 2017, il comparto in cui si sono registrate le retribuzioni più alte è quello dei servizi finanziari e assicurativi.

In particolare, si tratta del doppio rispetto all’importo medio dello stipendio negli altri settori.

I comparti con i salari più bassi, ovvero al di sotto della media, sono quelli dei servizi di alloggio e di ristorazione, dei servizi di supporto alle imprese, del noleggio e delle agenzie di viaggio.

Guadagni degli italiani: le differenze a livello geografico

Analizzando le differenze a livello geografico, gli stipendi migliori sono percepiti dai residenti dell’Italia Nord-Est.

Le peggiori buste paghe – sempre secondo la stima Istat –  si registrano nel Meridione italiano, ma anche nell’Italia Centrale gli stipendi rimangono al di sotto della media di mercato.

Stipendi degli italiani in base alla variabile anagrafica

Per quanto riguarda l’età, il rapporto dell’ISTAT ha messo in evidenza come gli importi degli stipendi siano bassi fino a 30 anni d’età, mentre crescono sopra la media con l’avanzare dell’età.

Gap salariale uomo-donna

Secondo il rapporto ISTAT, nel 2017, lo stipendio degli uomini è superiore del +7,4% rispetto a quello percepito dalle donne.

Ciò conferma quanto avevamo messo in evidenza in un precedente articolo che tratta di come in Italia le donne lavorano gratuitamente per 4 settimane rispetto ai colleghi uomini.

Le possibili motivazioni alla base dello scostamento retributivo sono legate al fatto che le donne preferiscono la famiglia, la casa e la famiglia, mentre gli uomini ambiscono ai soldi ed alla carriera.