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Spostamenti tra Regioni: proroga allo stop fino al 5 marzo

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Il Governo Draghi si è detto pronto a prorogare lo stop agli spostamenti tra Regioni almeno fino al 5 marzo anche se c’è chi chiede di estendere la proroga al 31.

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Intanto, oltre che per gli spostamenti tra Regioni, è in arrivo un nuovo decreto legge.

Proroga in arrivo

Gli spostamenti tra Regioni saranno vietati almeno fino al 5 marzo. Questa è l’indiscrezione che corre al momento, circa il Governo Draghi che si riunirà domani per il Consiglio dei Ministri.

Nella giornata di domani, lunedì 22 febbraio, infatti, il nuovo decreto legge verrà licenziato per prorogare il divieto di spostamento tra Regioni fino al 5 marzo. L’attuale decreto, infatti, sarebbe scaduto giovedì.

C’è chi, però, sarebbe favorevole ad una linea più dura, ovvero, prorogare il divieto almeno fino al 31 marzo. Nella giornata di domani ci sarà anche l’incontro tra i governatori ed il presidente del Consiglio.

Nel corso di questa riunione si dovrà discutere anche in merito a nuove misure restrittive in vista della scadenza dell’ultimo Dpcm. L’obiettivo è, come sempre, il contenimento della pandemia.

Nuove restrizioni

Non è escluso che possano essere varate nuove restrizioni. Si tratterà, comunque, di restrizioni che avranno una maggiore attenzione per i risvolti economici.

Le nuove restrizioni per contenere la pandemia dovranno essere omogenee per tutte le regioni. Al vaglio anche l’ipotesi di non far cambiare dalla sera alla mattina il colore alle regioni, come è avvenuto in queste ultime settimane.

Al momento, non c’è ancora nessuna indiscrezione circa quali potrebbero essere queste misure. Fatto sta che ci potrebbe essere il varo di mini zone rosse provinciali o comunali, laddove i contagi siano fuori controllo.

Intanto, la linea di condotta di Mario Draghi è quella del rigore assoluto, cercando di penalizzare al minimo le attività produttive. Bonaccini, invece, propende per una sorta di semi lockdown come quello delle feste natalizie.

Toti, invece, chiede una zona gialla totalitaria per tutta Italia, con restrizioni per singole provincie. Della stessa ipotesi anche Salvini, contrario a restrizioni troppo stringenti.