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Solstizio d’inverno, la vera storia raccontata dal doodle di Google del 22 dicembre

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Il doodle di Google del 22 dicembre è dedicato alla vera storia del solstizio d’inverno: perché si celebra oggi?

Solstizio d'inverno
Solstizio d’inverno

Un bellissimo pupazzo di neve è il doodle di Google del 22 dicembre, ideato per dare il benvenuto al solstizio d’inverno e raccontare la sua storia.

Il doodle di Google del 22 dicembre

Questa mattina alle ore 5.19 abbiamo detto arrivederci all’autunno per abbracciare l’inverno, che a quanto pare è arrivato non proprio in maniera lieve – visti i danni del maltempo.

Oggi Google ha pensato di raccontare la storia di questo passaggio – molto importante – con il suo Doodle: un bellissimo pupazzo di neve appoggiato al Polo Nord con la Terra che lo guarda con un punto interrogativo.

Così si è voluto dare il benvenuto alla stagione più fredda dell’anno, ma anche quella più amata visto l’arrivo del Natale – del nuovo anno e in certi Paesi anche della neve.

Bisogna sapere che prima che entrasse in vigore il calendario dettato da Papa Gregorio XIII il solstizio era il 13 dicembre, in occasione del giorno di Santa Lucia e per il giorno più breve dell’anno.

Il termine solstizio deriva dal latino con la composizione delle parole Sol e Sistere – ovvero Sole e fermarsi.

La cometa aliena 21/Borisov

Oggi 22 dicembre non è solo il giorno dedicato a questo magico cambio di stagione ma anche alla cometa aliena 21/Borisov. Gli astronomi sono pronti infatti per il passaggio della cometa che arriva da un altro sistema solare e sarà visibile solo da chi possiede un telescopio.

Questo, dopo l’asteroide Oumuamua, è il secondo oggetto interstellare a passare ed osservato nel sistema Solare dal 2017. Oggi, secondo le previsioni dei professionisti, raggiunge la sua massima luminosità: per vederla però, come già detto, bisogna armarsi di telescopio!

Buon inizio inverno a tutti!