‘Attacchi di panico dopo le chemio’ Costretto alle punture: Sinisa Mihajlovic confessa la terribile verità sulle cure

Sinisa Mihajlovic ospite a Verissimo racconta la sua malattia. Il duro sfogo dell’allenatore del Bologna da Silvia Toffanin, la verità sulle cure

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic

Una puntata intensa quella a cui assisteremo domani 18 Gennaio a Verissimo.

Silvia Toffanin intervisterà infatti un ospite molto atteso dai telespettatori Sinisa Mihajlovic, il quale nel suo intimo salottino racconterà la sua dura battaglia contro la malattia, la leucemia che l’ha colpito lo scorso luglio.

Ecco che cosa ha rivelato l’allenatore del Bologna.

Sinisa Mihajlovic: ‘Volevo spaccare una finestra’

L’allenatore del Bologna, si è concesso recentemente ad una lunga intervista a Verissimo, che andrà in onda come di consuetudine sabato, 18 Gennaio.

Una chiacchierata intensa in cui Mihajlovic si è aperto nel raccontare questi mesi duri, nel corso dei quali ha affrontato la ‘malattia bastarda’, la leucemia.

Ad oggi dopo un delicato intervento di trapianto del midollo osseo, il peggio sembra essere passate, ma la paura e le ferite sono ancora aperte.

‘Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante’

poi ha aggiunto:

‘mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo’

e ancora:

‘Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato’

ha dichiarato l’allenatore.

Sinisa Mihajlovic, come la malattia l’ha cambiato

L’allenatore Rosso-blu ha proseguito nella sua intervista raccontando come l’ultimo Natale trascorso sia stato il più bello della sua vita, circondato dall’amore dei suoi cari, e di cui come ogni singolo giorno, ha goduto di ogni istante.

Oggi è considerato da tutti come un eroe, perchè nonostante la malattia e la sofferenza ha combattuto con determinazione senza tra l’altro abbandonare la sua amatissima squadra. Ma con profonda umiltà ha poi rivelato:

‘Non penso di essere un eroe, sono un uomo normale con pregi e difetti […] Nessuno deve vergognarsi di essere malato o di piangere. L’importante è non avere rimpianti e non perdere mai la voglia di vivere e di combattere’

ha poi continuato, spiegando che ultimamente ha anche ripreso ad allenarsi per ‘tornare in forze’ dopo la chemioterapia durata 4 mesi e messo su qualche chilo anche grazie al supporto della sua mamma. Notizie che rincuorano i fan, che non vedono l’ora di rivederlo in piena forma.

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