Home News Il viceministro Sileri a proposito dei 400mila imbucati: “Le autorità verifichino”

Il viceministro Sileri a proposito dei 400mila imbucati: “Le autorità verifichino”

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Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute ha parlato dei 400.000 italiani che hanno ricevuto il vaccino anti Covid, anche se non a rischio.

Vaccini anti coronavirus destinati a parenti non aventi diritto.

Caccia ai furbetti dei vaccini

Se non ci fosse stata l’emergenza vaccini procurata dal ritardo nelle consegne da parte di Pfizer e AstraZeneca, forse sarebbe passata inosservata la parte di vaccini andata ai “non aventi diritto” in questa prima fase.

In un intervento su Radio 24, il viceministro Pierpaolo Sileri in merito alla vicenda ha dichiarato:

“Voglio sperare che questi 400mila siano personale che lavora nelle strutture ospedaliere e nelle Rsa”.

In pratica che si tratti di flussi di dati provenienti dalle Regioni, che devono ancora essere sottoposti a verifica.

E’ da verificare se i vaccini anti coronavirus siano andati a parenti non aventi diritto
Una eventualità emersa grazie al presidente della Federazione degli ordini dei medici Filippo Anelli.

Tuttavia il viceministro spera che non si tratti degli imbucati visti nei servizi televisivi o sui giornali.

Si sta molto discutendo del ritardo dei vaccini in tutta Europa, delle possibili ripercussioni a livello vaccinale che questo ritardo comporta e dei contratti-fortezza delle case farmaceutiche con l’Unione Europea.

I ritardi in Europa

La telefonata di Ursula von der Leyen all’Ad di AstraZeneca Pascal Claude Roland Soriot, è la conferma che non siamo soli in questa emergenza.

Come riferisce l’Ansa.it Europa, la presidente della Commissione europea ha ricordato che l’Ue si attende:

“una consegna nei tempi previsti”

dei vaccini contro il Covid.

Invece, circa il ritardo delle vaccinazioni contro il covid-19, il viceministro Sileri ha voluto rassicurare che il Governo intende trovare una soluzione in tempi brevi.

Come riferito da Leggo.it, Sileri ha voluto chiarire che il ritardo di Pfizer è  vincolato alla necessità dell’industria di eseguire dei lavori all’interno delle fabbriche al fine di aumentare la produzione.

Secondo quanto affermato da Sileri la Pfizer ha dichiarato che all’inizio di  febbraio si potrà riprendere il calendario delle vaccinazioni recuperando anche le dosi mancanti.