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Sigarette, divieto di fumare in alcune zone all’aperto: il nuovo regolamento a Milano

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Un nuovo regolamento che riguarda le sigarette e il divieto di fumo in alcune zone all’aperto: ecco la decisione di Milano.

Sigarette, divieto di fumare in alcune zone all'aperto: il nuovo regolamento a Milano

Le sigarette a Milano diventano vietate? Non del tutto ma è in vigore un nuovo regolamento con linee molto dure da rispettare in alcune zone all’aperto.

Il nuovo regolamento sul fumo a Milano

Il Consiglio Comunale – con 25 voti favorevoli, 8 contrari e 4 astenuti insieme a due consiglieri che non hanno partecipato – ha approvato il nuovo Regolamento per la qualità dell’aria. Questo regolamento – tra le tante cose – conferma che dal 1 gennaio 2021 non si potrà fumare all’aperto se non in circostanze particolari e/o luoghi isolati.

Si tratta quindi di un divieto diretto di fumare dove ci sono le fermate dei mezzi pubblici, dentro un parco, nelle strutture sportive all’aperto, nei cimiteri: non si potrà fumare nel raggiodi 10 metri da altre persone.

Il divieto è solo uno dei primi passi perché è già previsto che dal 1 gennaio 2025 il fumo sarà vietato in tutte le aree pubbliche all’aperto.

Secondo il trattato si tratta della salute del cittadino fumatore nonché dei cittadini passivi. Il fumo sarebbe uno dei responsabili diretti della qualità pessima dell’aria della città di Milano:

“insieme ai forni a legna delle pizzerie e ambulanti coi motori a benzina accesi”

Il fumo non è quindi l’unico responsabile che è finito nel mirino del regolamento, infatti entro 30 giorni dalla sua approvazione non si potranno più installare caldaie a biomassa o gasolio.

Il malcontento generale

Non sono mancate le tante polemiche e perplessità, soprattutto perché in un momento dove la pandemia avanza e la crisi economica è sempre più devastante, secondo alcuni esponenti politici questo poteva essere messo un attimo in secondo piano.

Anche il Presidente della Commissione ambiente non ha gradito alcuni punti, soprattutto il passo indietro che è stato fatto sui parchi dove ci sarebbe dovuto essere il divieto assoluto e non a 10 metri di distanza tra le persone.