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Serie A, rallentano entrambe le prime della classe

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Sconfitte pesanti per Juventus e Lazio negli anticipi della 31° giornata di Serie A

Ieri, martedì 7 luglio 2020, sono iniziati gli anticipi di campionato di Serie A, i quali hanno visto in campo rispettivamente Lecce- Lazio e Milan- Juventus, partite valide per la conquista dello scudetto dato che, ricordiamo, le due squadre impegnate in trasferta sono attualmente prima e seconda in campionato.

Ad inaugurare questa nuova giornata di campionato ci ha pensato Lecce- Lazio, una gara sulla carta molto semplice data la differenza di rosa e di classifica, basti pensare che la formazione giallorossa, prima della partita, occupava il 18° posto in piena zona retrocessione mentre la formazione capitolina, come predetto, era 2° a soli 7 punti dalla Juventus prima e con ancora uno scontro diretto da giocare. La formazione allenata da Simone Inzaghi parte subito bene con il vantaggio firmato al 5° minuto dall’attaccante ecuadoregno, Felipe Caicedo, al suo nono centro in stagione. Da qui la Lazio esce completamente dalla partita e i salentini ne approfittando trovando il goal del pareggio al 30° con Khouma El Babacar su assist del solito Filippo Falco. Prima della fine della prima frazione di gioco il Lecce ha anche l’occasione di passare in vantaggio con un rigore assegnato proprio all’ultimo minuto di gioco e sprecato da Marco Mancosu. Inzaghi prova a scuotere i suoi facendo una tripla sostituzione ma il Lecce ne ha di più e trova il vantaggio ed il goal partita al 47° con la rete del difensore Fabio Lucioni.

Grazie alla sconfitta della Lazio la Juventus avrebbe potuto chiudere definitivamente il discorso campionato vincendo a Milano, ma come vedremo, anch’essa dopo essere passata in vantaggio ha peccato di superbia ed intensità. I goal, ben 6, sono arrivati tutti nella ripresa, a siglare il primo è Adrien Rabiot al 47′ che, dopo una lunghissima cavalcata, lascia partire un bolide che si infila all’incrocio dei pali. Passano solo pochi minuti ed il solito Cristiano Ronaldo timbra il cartellino portando la formazione bianconera sul 2-0. Come detto però la formazione, come dichiarerà lo stesso Sarri a fine partita, ha un blackout ed il Milan riesce a siglare ben 3 reti nel giro di un quarto d’ora. La rimonta è aperta da un calcio di rigore di Ibrahimovic al 62′, conclusa successivamente da Kessie (66′) e Leao (67′). Nel finale, infine, c’è spazio anche per Rebic che firma il definitivo 4 a 2 che stende i campioni d’Italia.