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Sea Watch, guasto alla nave: i migranti sbarcheranno a Catania

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Sono attesi verso le otto di questa mattina a Catania, i migranti all’interno della nave Sea Watch. Ecco tutti i dettagli.

Sea Watch, guasto alla nave: i migranti sbarcheranno a Catania
Sea Watch

I migranti sulla Sea Watch, che era al largo delle coste di Siracusa, cambia rotta e raggiunge Catania a causa di un guasto all’ancora.

Sea Watch attesa a Catania

E’ previsto per questa mattina alle otto lo sbarco dei migranti che si trovano all’interno della Sea Watch. In questi giorni sono state molte le polemiche per il mancato permesso di sbarco da parte del Governo – tanto che sono stati organizzati flash mob e i cittadini di Siracusa si sono prestati per dar loro vitto, alloggio e lavoro.

Nonostante tutto, a causa di un guasto tecnico e una riorganizzazione interna, i migranti maggiorenni saranno ospitati all’hotspot di Messina mentre i minorenni direttamente nei centri di accoglienza a Catania. Sono 47 in tutto le persone a bordo della nave, ma la particolare urgenza è richiesta per i 5 minorenni – che secondo la legge non dovrebbero essere respinti.

Unico neo è che nessuno ha provveduto ad identificare i 5 minorenni, per questo motivo la legge di cui sopra non poteva essere applicata.

Le parole di Matteo Salvini

Il vice premier Matteo Salvini ha confermato che verrà presa una decisione e si attuerà una soluzione entro poche ore:

“bisogna intervenire a monte, con un provvedimento che limiti di entrare in acque territoriali”

Matteo Salvini – Ministro dell’Interno – ha ribadito che dovesse ricapitare una situazione analoga a Diciotti – per la quale potrebbe esserci un processo – o Sea Watch lui si comporterà nella stessa maniera a tutela dell’Italia e degli italiani.

I vice premier hanno inoltre annunciato che verrà effettuata una ridistribuzione in alcuni paesi dell’Europa di tutti i 47 migranti che oggi, alle otto circa, sbarcheranno a Catania. Una volta arrivati verranno trasportati in autobus a Pozzallo e Messina – per poi essere identificati e trasferiti nei paesi europei che hanno dato la loro disponibilità.