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Scuola, test sul personale scolastico: almeno 13mila i positivi

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Dai primi esami effettuati sarebbero circa 13mila i membri del personale scolastico risultati positivi al coronavirus.

personale scolastico
Sono iniziati i primi test per il personale scolastico.

Uno dei maggiori problemi che affligge la scuola italiana in questo momento è sicuramente la carenza di personale.

Più del 2% dei candidati è risultato positivo

A complicare ulteriormente le cose i risultati dei primi test sierologici effettuati al personale scolastico. Sarebbero, infatti, più di 500mila, tra docenti ed addetti ai lavori, ad aver effettuato in questi giorni il test sierologico.

Come riportato da Fanpage, infatti, il 2,6% dei candidati sarebbero risultato positivo al terribile virus, generando in totale circa ulteriori 13mila positivi. Quest’ultimi, ovviamente, non potranno prendere servizio finchè non effettueranno un tampone che darà esito negativo. Ad effettuare questa indagine, l’ufficio del Commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri.

Questo bilancio è figlio dei primi test programmati con la distribuzione dei 2 milioni di tamponi agli istituti scolastici. In questi numeri però, non sono conteggiati i circa 200mila docenti e non docenti del Lazio, dove i test stanno procedendo in maniera autonoma.

Test in Lombardia

Parlando di numeri, la regione attualmente che ha effettuato maggior numero di test “a scuola” sarebbe la Lombardia con il 76%, mentre in fondo a questa speciale classifica vi è la Sardegna con solo il 5%. Infine, secondo lo stesso ufficio, per il 24 settembre dovrebbe essere stato analizzato più del 70% del personale scolastico totale.

Come riportato da La Repubblica, attualmente la maggiore difficoltà sarebbe quella di trovare dei medici che effettuano i test all’interno del proprio studio.

“Va rafforzata la moral suasion perché vengano effettuati i test, ma la scuola riaprirà in sicurezza. In quelle circostanze dove il sistema non è ancora pronto si potrà aspettare quattro o cinque giorni per partire in totale sicurezza”.

Infine, sono queste le parole del viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, in merito ad alcuni operatori scolastici che si sarebbero rifiutati di eseguire il test.