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Scuola, previsti test sierologici agli studenti volontari

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Inizieranno ad agosto i test di sieroprevalenza per gli addetti ai lavori della scuola di diverse regioni, come nel Lazio, dove vi sono state già 120mila prenotazioni.

Scuola TestCome già annunciato, inizierà il 14 settembre il nuovo anno scolastico tra diversi dubbi e novità, tutte derivanti dalla pandemia che ci ha colpiti. Nonostante settembre sia dietro l’angolo, sono ancora molti i dubbi da sciogliere per la ministra dell’istruzione Azzolina prima del ritorno sui banchi.

Saranno molte le spese da effettuare dalle scuole per attenersi alle normative

Uno degli aspetti fondamentali per garantire il benessere collettivo sarà quello di fornire test sierologici agli studenti volontari. Per non parlare dei problemi di spazio, infatti, molti edifici, soprattutto i più vecchi, dovranno dividere le proprie classi in più aule. Misura necessaria per mantenere il distanziamento sociale. Per far fronte a tutte queste nuove spese la scuola starebbe pensando di usufruire dei soldi del recovery found. Quest’ultimi progetti non verranno abbandonati ma bensì solamente accantonati momentaneamente per far fronte all’emergenza Covid- 19.

Nonostante tutte le misure cautelari negli ultimi giorni il virus sembra aver diminuito il proprio numero di contagiati. I positivi, infatti, nelle ultime 24 ore sono passati da 255 a 170. Inoltre è giusto segnalare che sono 4 giorni che la Lombardia, la regione più colpita ad oggi, non registra nuovi casi.

In Lazio circa 120mila operatori scolastici effettueranno i test sierologici

Il protocollo d’intesa tra Miur e sindacati riguardanti la riapertura della scuola però prevedeva anche altre richieste. Ad esempio il test sierologico obbligatorio per tutti gli addetti ai lavori degli istituti scolastici. Ad oggi molte Regioni hanno già fissato delle date per effettuare i tamponi, come nel Lazio, dove circa 120mila operatori si sottoporranno al test ad agosto.

Polemica contro la Azzolina, infine per la capogruppo di Iv alla Camera, Maria Elena Boschi:

“Servono aule sicure e insegnanti in presenza. Abbiamo supportato il lavoro della ministra Azzolina ma le abbiamo chiesto uno scatto in avanti. Con la ministra abbiamo avuto qualche divergenza sulle risorse per la scuola pubblica e siamo contenti che il governo abbia annunciato un nuovo intervento. Avevamo chiesto di approfittare della chiusura delle scuole per fare interventi di edilizia scolastica”.