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Scuola, Scrutini ai tempi dell’emergenza Covid-19: pubblicare i risultati o no?

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Scuola, Scrutini: è caos in seguito alla pubblicazione di due note ministeriali

Ai tempi dell’emergenza Covid-19 i risultati degli scrutini devono essere pubblicati o meno? E, in caso affermativo, come farlo?

Il problema sorge in seguito alla pubblicazione di due note ministeriali completamente contrastanti giunte a distanza di dieci giorni.

Ciò ha cagionato immediatamente il disorientamento dei Dirigenti scolastici, che sono andati su tutte le furie.

Il caos è sorto dopo che una parte dei presidi aveva già pubblicato gli esiti, mettendo in bella mostra sul web anche i voti insufficienti.

Scuola, il caos sugli scrutini: le note ministeriali

La valutazione degli studenti per l’anno scolastico 2019/2020 dovrà tenere conto di alcune deroghe previste dall’Ordinanza Ministeriale n.11 del 16 maggio 2020, intervenute a causa dei dispositivi di legge approvati per la situazione di particolare emergenza pandemica.

La valutazione degli studenti è condotta ai sensi dell’articolo 2 del Decreto legislativo 62/2017, come disposto dall’OM 11 del 16 maggio 2020.

Ai fini dell’ammissione alla classe successiva, per gli studenti della scuola secondaria di primo grado non si tengono conto le assenze per il calcolo della frequenza di almeno 3/4 del monte ore annuale.

Anche se lo studente della scuola secondaria di primo grado avesse una mancata o parziale acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, non potrebbe essere non ammesso alla classe successiva.

Nei casi in cui i Docenti del consiglio di classe non siano in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno, per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete, il consiglio di classe può non ammettere l’alunno alla classe successiva, con motivazione espressa all’unanimità.

Scuola, Scrutini: il piano di apprendimento individualizzato

Per gli alunni ammessi alla classe successiva in presenza di votazioni inferiori a 6 decimi o di livelli di apprendimento non adeguatamente consolidati, il consiglio di classe predispongono il piano di apprendimento individualizzato, in cui sono indicati gli obiettivi di apprendimento da conseguire o da consolidare, oltre che le scelte strategiche per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento.