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Scuola, sciopero del 3 giugno per la didattica a distanza

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Domani 3 giugno la scuola ha indetto uno sciopero per protestare contro la didattica a distanza. La richiesta è che a settembre gli studenti possano tornare sui banchi.

scuola sciopero 3 giugno

Lo sciopero della scuola di domani 3 giugno è stato indetto da comitati ed associazioni.

Lanciare un segnale al governo

Domani, 3 giugno, ci sarà lo sciopero della scuola contro la didattica a distanza. In pratica, tutti i docenti che aderiranno allo sciopero si asterranno dalla didattica a distanza nella giornata di domani per il No Dad Day.

Tra i comitati che hanno aderito spiccano: Comitato Priorità alla Scuola, Lavoratori Autoconvocati scuola, Genitore Attivo. La proposta è nata sui social e da tanti luoghi diversi, da nord a sud della penisola. Come si legge da Repubblica l’obiettivo è quello di dare una scossa al governo:

“È ora di fare un gesto, sia pure simbolico, per smetterla di fingere che questo anno scolastico sia stato svolto e abbia un valore. È ora di dare un avvertimento per settembre: non siamo più disposti a continuare con la didattica a distanza”.

 

Il sondaggio

Sulla base di un sondaggio, la didattica a distanza non piace ai ragazzi ma soprattutto, non piace ai loro genitori. Questi ultimi sono stati complici di aver fatto montare la protesta sui social. In particolare, non si capiscono bene i tempi e i modi della ripartenza della scuola a settembre. Con lo sciopero si chiede anche che venga fatta chiarezza.

Intanto, Giuseppe Conte, per il prossimo giovedì, ha indetto un incontro con la ministra Lucia Azzolina ma anche con i sindacati, i rappresentanti degli studenti delle scuole paritarie. Conte incontrerà anche la Protezione Civile, Upi e Anci. Un incontro che servirà soprattutto, a definire le linee guida per la ripartenza.