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Scuola, Salvini denuncia appalti sospetti per i banchi

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Secondo il leader della Lega, Matteo Salvini, gli appalti per la fornitura dei nuovi banchi sarebbero sospetti.

Salvini appalti
A rispondere alle accuse di Salvini ci ha pensato il commissario Domenico Arcuri.

Continuano le accuse di Matteo Salvini mosse contro la scuola. Secondo quanto riportato da Fanpage, infatti, per il leader della Lega gli appalti che porteranno nelle scuole i nuovi banchi monoposto non sarebbero a norma. A rispondere a Salvini, questa volta, ci ha pensato il commissario straordinario Domenico Arcuri.

Secondo il leader della Lega l’appalto per i banchi sarebbe sospetto

“La Azzolina ha perso 4 mesi per cercare i banchi, andrò in Procura, ci sono appalti da decine di milioni di euro quanto meno sospetti”.

Con queste parole, Salvini, ha scagliato il proprio attacco agli appalti approvati dal governo. La risposta di Arcuri, però, come detto non si è fatta attendere. Quest’ultimo, infatti, trova le accuse prive di alcun fondamento, senza usare troppi giri di parole.

Salvini, ospite di “Fuori dal Coro”, attacca il governo

Salvini negli ultimi giorni, inoltre, sarebbe stato ospite della trasmissione in onda su Rete 4, “Fuori dal Coro“. All’interno del programma il leader della Lega ha parlato ancora una volta della difficile situazione in cui imperversa la scuola italiana, l’unica a detta di Salvini, a non aver riaperto in tutta Europa.

“Abbiamo contrattualizzato 2 milioni di banchi tradizionali e 400mila con le rotelle. Abbiamo assicurato che li consegneremo tutti entro la fine di ottobre”.

Con quest’ultime parole, inoltre, il commissario Arcuri ha risposto a Salvini ai microfoni di Cartabianca, programma in onda su Rai Tre. Non solo banchi però, Arcuri tranquillizza le famiglie anche sull’arrivo di nuove mascherine chirurgiche per gli alunni ogni giorno.

Arcuri, infine, si distacca da quella che è stata la scelta presa sulla riapertura. Quest’ultimo, infatti, ha dichiarato che avrebbe voluto riaprire direttamente dopo le elezioni del 24 settembre. Parole di conforto, inoltre, anche per quanto riguarda il numero di positivi in Italia, il commissario, infatti, non teme l’arrivo di un nuovo lockdown generalizzato.