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Scuola, altre Regioni pensano ad un rinvio della data di riapertura

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Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, chiede i test sierologici per tutti, non solo al personale della scuola ma anche agli studenti.

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Altre Regioni sembrerebbero voler attendere le elezioni prima di riaprire le scuole.

La più grande sfida per il ritorno alla “normalità” in questo post-lockdown è rappresentata dalla riapertura delle scuole. Tra i nuovi ed attesi banchi singoli, i quali starebbero iniziando ad arrivare negli istituti, mascherine e sanificazione la scuola si prepara a ripartire dopo ben 6 mesi di stop forzato.

Alcuni corsi di recupero continueranno ad essere effettuati in via telematica

Una vera e propria priorità per la Nazione la ripartenza delle scuole come ribadito più volte dal premier Conte. Nonostante ciò però, non tutti i corsi di recupero ripartiranno nell’immediato, alcuni, infatti, continueranno con le lezioni a distanza come fatto nel periodo di lockdown.

Il vero banco di prova però, avverrà il 14 settembre, giorno previsto per la riapertura della Scuola. Sono già molte però le Regioni che hanno preferito far slittare questa data, ossia: Friuli, Sardegna, Puglia e Calabria. Secondo le ultime novità, inoltre, come riportato da Leggo, ci sarebbero altre scuole intenzionate a ritardare il ritorno in classe.

Anche la Campania, l’Abruzzo e la Basilicata pensano ad un posticipo

Quest’ultime sono rispettivamente: Campania, Abruzzo e Basilicata. Uno dei motivi che spingerebbe le Regioni a posticipare l’inizio delle lezioni sarebbe per un’agevolazione delle operazioni elettorali in programma il weekend del 21 settembre.

Come raccontato già in precedenza, gli alunni non saranno obbligati a tenere la mascherina in viso in aula, salvo i casi in cui non è possibile rispettare il distanziamento sociale. Proprio per quest’ultimo motivo, molti istituti si sono organizzati per allestire le lezioni in altri plessi come teatri o parrocchie.

Infine, ci sono ancora molte discussioni sull’argomento dei test sierologici. Ad esprimersi sulla vicenda, come riporta Leggo, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi:

“Test sierologici per tutti, anche per gli studenti”.

Insomma nonostante ancora diverse incognite la scuola sembra pronta a ricominciare nonostante il pericolo del virus sempre in agguato.