Home News Scuola, gli studenti di quali Regioni rientrano in classe oggi 30 novembre

Scuola, gli studenti di quali Regioni rientrano in classe oggi 30 novembre

CONDIVIDI

Si è discusso tanto sulla scuola e didattica a distanza, ma quali sono le Regioni che potranno riattivare la presenza da oggi 30 novembre?

Scuola, gli studenti di quali Regioni rientrano in classe oggi 30 novembre

In un periodo così incerto anche la scuola sembra essere appesa sul filo del rasoio. Nonostante le discussioni e polemiche, sembra proprio che da oggi alcuni studenti rientrino in classe.

Ritorno tra i banchi il 30 novembre

È una situazione alquanto complessa, pensando che nella maggior parte dei casi gli studenti abbiano dovuto fronteggiare la didattica a distanza, non sempre facile da attuare.

Nonostante tutte le raccomandazioni e le richieste di spostamento, come si evince su Orizzonte Scuola, moltissimi studenti da oggi 30 novembre torneranno tra i banchi in presenza.

Le Regioni interessate da questo rientro sono la Calabria e la Lombardia che sono ufficialmente in zona arancione, per gli alunni delle seconde e terze. In Piemonte restano in regime di didattica a distanza tutte le classi della seconda e terza che sono secondaria di primo grado. Il Piemonte oggi 30 novembre passa ufficialmente in zona arancione ma questo non ha cambiato l’ordinanza del Presidente Alberto Cirio che maniene la linea sino al 23 dicembre per quanto riguarda le lezioni da casa.

Un’altra Regione che vede i suoi studenti tornare in classe è l’Umbria per tutti i ragazzi delle medie. Oggi anche la Campania sarebbe dovuta tornare in presenza dalla seconda elementare sino alla prima media, ma secondo quando disposto dalla Regione è in vista un prolungamento della Dad con stop sino al 7 dicembre.

La situazione in altre Regioni

Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha evidenziato che secondo l’ordinanza 45, gli studenti non potranno tornare in classe sino al 3 dicembre. Dopo questa data – la stessa della scadenza del Dpcm – si potrà decidere cosa fare.

Anche il Ministro Azzolina risponde nettamente al discorso dei week end, evidenziano che non è una proposta percorribile al momento per tanti fattori anche logistici.